Montanari: sanzioni non solo per il T-red

8 Aprile 2020

Semaforo da incubo, Montanari difende l’operato della polizia municipale dopo l’arrivo delle notifiche

AVEZZANO. Sanzioni notificate nel primo trimestre 2020 non soltanto per il T-red: la quota parte delle multe per la mancata comunicazione del nome del conducente degli automezzi multati all’incrocio tra via XX Settembre-via dei Fiori nel 2019 rinotificate, precisa il comandante, Luca Montanari, «è pari al 19% del totale: 381 sui 2000 verbali per tutte le violazioni al codice stradale nel primo trimestre 2020 (limiti di velocità, uso del cellulare alla guida, mancato uso delle cinture di sicurezza, mancate precedenze, divieti di sosta) in gran parte provenienti anche dai mesi di ottobre, novembre, dicembre 2019 giunti a ricasco nel 2020 per la notifica». Operazione affidata alla Sapidata, rimborsata con 19 mila euro per le spese del primo trimestre 2020. «I provvedimenti sanzionatori aggiuntivi per la mancata comunicazione dei dati del conducente», aggiunge Montanari, «si sono pressoché esauriti, mentre tra gennaio e febbraio 2020 si è completato un lavoro di rinotifica di alcuni atti rimasti sospesi per cause di forza maggiore, cioè per quelli che a fine 2019 hanno avuto la necessità di essere “riprocedimentalizzati” dal sistema per cambi di proprietà, indirizzi errati, cambi di residenza. Questo strascico di notifiche è, dunque, imputabile al 2019 e svalica nel 2020 solo per ragioni di procedimento, prima dell’emergenza coronavirus». Per una serie di problemi, comunque, quelle 381 sanzioni aggiuntive per i proprietari degli automezzi multati all’incrocio tra via XX Settembre e via dei Fiori, quando il T-red era ancora in funzione, le notifiche sono arrivate nel primo trimestre 2020. «Per la precisione», aggiunge, «sono atti datati 2019, lavorati entro lo stesso anno, tornati indietro per vari motivi, quindi ri-lavorati tra gennaio e febbraio 2020 per essere di nuovo inviati dal sistema informatizzato della polizia locale a quello di Poste italiane il 7 marzo 2020. I verbali a oggi beneficiano della sospensione dei termini previsti dai decreti legge nazionali». Montanari ricorda anche che «proprio in questi giorni di gravissima emergenza per il Paese la polizia locale non ha neppure avuto bisogno di presentarsi all'appello delle istituzioni, perché già operativa sul territorio a condurre in prima linea i controlli per la verifica del rispetto delle regole stabilite dai decreti governativi. Una prontezza operativa», dice, «condotta anche a rischio della salute degli agenti e valevole sul fronte della tutela dell'ordine e sicurezza pubblica, attenta fin da subito a ogni esigenza, condotta senza tregua, con attività di ricognizione e di controllo per contribuire in modo determinante all’incolumità della popolazione». (m.s.)
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