Montereale, Legnini alla scuola Falcone e Borsellino: unificare le norme antisismiche / Video

11 Settembre 2017

Il vice presidente del Csm all'inaugurazione dell'edificio antisismico: «Sottolineo l'appello dei sindaci affinchè i due eventi del 2009 e 2016 vengano uniti e si eviti che la burocrazia rallenti la ricostruzione»

MONTEREALE. «Due normative a fronte di due emergenze necessitano di unificazione e dialogo». Così il vice presidente del Consiglio superiore della magistratura, Giovanni Legnini, nel suo intervento in occasione dell'inaugurazione della nuova scuola antisismica a Montereale (L'Aquila), parlando della problematica della sovrapposizione di leggi nei territori, come appunto il comune montano dov'è intervenuto oggi, colpiti sia dal terremoto dell'Aquila del 2009 che da quello del Centro Italia del 2016. Legnini ha fatto riferimento alla visita del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, la settimana scorsa a Capitignano per inaugurare anche lì una nuova scuola: al premier le fasce tricolori del "cratere" hanno rinnovato l'appello per l'armonizzazione delle norme e presentato una proposta di legge concreta. «Non avendo responsabilità diretta, ma da cittadino abruzzese - ha detto oggi Legnini - sottolineo l'appello dei sindaci per fare in modo che gli strumenti dei due eventi catastrofici vengano uniti e vi sia un legame per evitare che pastoie burocratiche rallentino il processo di ricostruzione».

Legnini ha rivendicato il suo impegno da sottosegretario all'Economia con delega alla Ricostruzione, ruolo rivestito nel governo Renzi prima di Paola De Micheli, facendo notare che «la stabilità del quadro normativo e finanziario è arrivata grazie al lavoro svolto negli anni 2013-2014, e per fortuna c'è stata anche a seguito dell'ultimo evento sismico». Per il vice presidente del Csm, «il tema della sicurezza delle scuole è prioritario. Fu posto da subito nel 2009 e si realizzò un programma per il recupero delle scuole danneggiate e la ricostruzione: questo edificio che inauguriamo oggi è uno dei frutti, grazie al lavoro degli uffici speciali per la ricostruzione e degli enti locali». «La tragedia che la nostra terra ha subito - ha aggiunto ancora - consentirà di mettere in sicurezza larga parte del patrimonio certamente del capoluogo e del cratere ma anche di parte dei comuni fuori del cratere. Avremo scuole sicure e dobbiamo fare in modo che questo impegno sia prioritario e inderogabile da parte degli enti locali». Infine il plauso alla «scelta molto forte» di intitolare la scuola a Falcone e Borsellino, citando una frase di quest'ultimo: «Se la gioventù le negherà il consenso, anche l'onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo», ha ricordato Legnini.