Montereale, lunedì la prima pietra al cantiere della Rsa

9 Ottobre 2020

L’annuncio del sindaco Giorgi: «Impegno per creare lavoro» Chiusa da tre anni, sarà restaurata dopo i danni del sisma

MONTEREALE. «Combattiamo la battaglia contro lo spopolamento e la marginalità delle aree interne attraverso i posti di lavoro fondamentali per il nostro territorio».
Così il sindaco di Montereale Massimiliano Giorgi nel dare l’annuncio pubblico dell’avvio del cantiere della residenza sanitaria assistenziale di Montereale. Un lungo e accidentato percorso, quello dello sblocco di un progetto impantanato, che ora si avvia alla partenza definitiva delle opere di ristrutturazione indispensabili in vista della riapertura.
«Sono stato contattato dal presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio», scrive Giorgi, «ed è con vero piacere che comunico la consegna dei lavori della Rsa di Montereale alla ditta aggiudicataria lunedì 12 ottobre. Ringrazio chi si è adoperato per questo risultato, che si aggiunge all’altro, la riconversione della Fornace i cui lavori sono iniziati lunedì scorso. Il mio pensiero va ai lavoratori della Residenza sanitaria assistenziale che in questi anni hanno dovuto subire molti disagi, ai degenti della struttura e a tutti i miei concittadini...mentre il mio sguardo e il mio impegno, invece, vanno verso il raggiungimento di altri traguardi per il nostro territorio con l’obiettivo di creare lavoro, lavoro, lavoro per i nostri giovani».
Chiusa da tre anni, dopo i danni causati dal terremoto del 2017 – che ha colpito più direttamente dei precedenti l’Alta Valle dell’Aterno – la struttura (provvisoriamente il servizio è collocato nella sede dell’ex Onpi, all’Aquila), si appresta a tornare operativa nel centro montano, con le auspicabili ripercussioni positive anche per l’indotto.
Lo sblocco dell’appalto si era avuto soltanto nello scorso mese di maggio, dopo una battaglia condotta ai vari livelli istituzionali dal sindaco Giorgi, il quale aveva coinvolto nella mobilitazione anche gli altri amministratori del comprensorio, il mondo sindacale e quello politico, e dunque sposata da un fronte bipartisan.
Raffica di reazioni positive da parte dei cittadini che sono da anni in attesa del ripristino del presidio assistenziale sul territorio, che fino a prima del terremoto ospitava circa sessanta anziani e quaranta lavoratori.
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