Monticchio onora il beato Timoteo

30 Maggio 2020

Domani i fedeli raggiungeranno il convento di Sant’Angelo d’Ocre dopo la profanazione delle spoglie

MONTICCHIO. A febbraio era stata scoperta la profanazione del corpo, poi le vicende legate all’emergenza sanitaria hanno bloccato celebrazioni e feste. Ma Monticchio, seppur con due settimane di ritardo rispetto alla data tradizionale, non ha voluto rinunciare a celebrare uno dei suoi figli più illustri, il Beato Timoteo i cui resti mortali si trovano nel convento di Sant’Angelo d’Ocre. I resti sono stati di recente ricomposti nell’urna dopo il raid dei ladri-vandali che a febbraio si sono introdotti nell’antico monastero (in attesa di restauro) spargendo le reliquie sul pavimento.
Domani, “nel rispetto delle disposizioni previste dal protocollo d’intesa tra la Cei e il governo” e quindi distanziamento, guanti e mascherine, i fedeli di Monticchio si recheranno nel piazzale antistante il convento dove, alle 11,30, il parroco don Cesare Cardozo celebrerà all’aperto la Santa messa.
La tradizione – che va avanti da secoli – prevede la partenza della processione da Monticchio fino al convento passando per un sentiero che collega il paese con Sant’Angelo d’Ocre. Quest’anno la processione non si può fare, ma la Messa sarà comunque celebrata. Sarà anche un modo per riportare l’attenzione su due questioni. La più urgente è quella di mettere in sicurezza i resti mortali del Beato Timoteo da Monticchio e del Beato Bernardino da Fossa portandoli prima nel convento di San Giuliano per una verifica e poi nella basilica di San Bernardino. Il trasferimento delle reliquie era stato in realtà già previsto in quanto il convento, fortemente danneggiato dal terremoto del 2009, ha bisogno di un’urgente ristrutturazione.
Il sindaco di Ocre, Fausto Fracassi, ha più volte denunciato ritardi nell’avvio dei lavori (la stazione appaltante è il Provveditorato alle Opere pubbliche) nonostante i fondi per il primo lotto (4 milioni) siano disponibili da tempo. A fine febbraio, nell’ex monastero di Santo Spirito d’Ocre (non lontano da Fossa) si è svolto un convegno alla presenza di responsabili di associazioni locali, storici e amministratori nel corso del quale è stata lanciata l’idea di far diventare – in prospettiva futura – il convento di Sant’Angelo un Santuario. La gestione potrebbe essere affidata a una comunità di frati.