Monticchio riscopre “Ju sor maestre”

L’AQUILA. Raccontare il passato dei nostri luoghi attraverso il ricordo di alcuni protagonisti. Un tentativo che si ritrova in “Maestro Spagnoli, ju sor maestre” il volume firmato e autoprodotto da...
L’AQUILA. Raccontare il passato dei nostri luoghi attraverso il ricordo di alcuni protagonisti. Un tentativo che si ritrova in “Maestro Spagnoli, ju sor maestre” il volume firmato e autoprodotto da Luigi Ciccone e dedicato a Cesare Spagnoli, l’educatore e l’uomo.
Il tentativo è quello di raccontare la storia del nonno materno, una delle figure del passato nella frazione di Monticchio.
«Non manca certamente suscitare curiosità in tutti coloro che amano un tuffo nel passato», si legge nella prefazione al volume, «dare testimonianza della missione svolta dal maestro Giulio Cesare Spagnoli nell’insegnamento ai giovani di numerose generazioni di Monticchio e dei centri limitrofi, per mezzo secolo (dal 1894 al 1943) e fino al raggiungimento del settantesimo anno di età».
Spagnoli iniziò la missione in una stanza di sua proprietà, in banchi fatti realizzare a sue spese e recandosi personalmente in campagna a recuperare gli allievi dediti ai lavori manuali, per riunirli con l’intento di abbattere l’analfabetismo.
«Insegnò con molta severità mattino e pomeriggio», si legge ancora, «in classi da 70 alunni, mantenendo per ben 10 anni la scuola aperta senza stipendio, ma, solo a fine anno, “chiedeva una riconoscenza al Comune”. Solo l’amore per l’insegnamento e la grande costanza contribuirono a coronare una esistenza da educatore di giovani».
Prima ancora che l’insegnamento lo impegnasse definitivamente, si dedicò all’apertura dell’ufficio postale del paese che coinvolse, successivamente, l’intera famiglia per l’ereditarietà del mandato.
Nel libro si fa cenno al monumento ai Caduti di Monticchio per non far passare inosservata la ricorrenza dei trent’anni dalla sua inaugurazione.
Viene anche proposto l’albero genealogico della famiglia Spagnoli (dal 1600, con quattro secoli di storia) e quello dei Cocciolone (Rosa consorte di Giulio Cesare) con il coinvolgimento di ben sette generazioni. (fab.i.)
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