Morìa di pesci in un tratto del Liri

Castellafiume, l’allarme lanciato da alcuni pescatori. Attesa per l’esito delle analisi
CASTELLAFIUME. Campioni d’acqua inviati al laboratorio di analisi per far luce sulla misteriosa morìa di trote nel fiume Liri, in località “Connutti” a Castellafiume. La zona interessata dal fenomeno si trova in prossimità del depuratore cittadino. A lanciare l’allarme sono alcuni pescatori amatoriali, tornati lungo gli argini del Liri dopo il via libera della Regione. Mentre percorrevano le rive del fiume in cerca di un posto in cui lanciare l’amo, i pescatori hanno scoperto diverse trote morte, alcune galleggiare senza vita nell’acqua e altre riverse lungo gli argini, e notato numerosi esemplari affetti da saprolegnosi, malattia parassitaria tipica dei pesci d’acqua dolce, che si manifesta con macchie biancastre sulla pelle. Preoccupati per la salubrità delle acque e allarmati dallo strano fenomeno, i pescatori hanno subito informato l’amministrazione comunale e l’Asl. Quest’ultima ha chiesto al gruppo di effettuare prelievi nei punti critici e portare i campioni raccolti negli uffici dell’ Asl per le analisi del caso. «Siamo molto preoccupati per lo stato di salute del nostro fiume», spiega il sindaco, Giuseppina Perozzi. «In attesa dei risultati, segnaleremo l’accaduto ai carabinieri forestali affinché possano effettuare un’attenta perlustrazione e rilevare eventuali sorgenti di inquinamento visti i tanti esemplari di pesci morti. Tre anni fa una strage di trote e gamberi si verificò nel tratto di fiume a Civitella Roveto. (f.d.m.)
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