Morino, chiuso il bar dello spaccio

La sospensione per 30 giorni della licenza disposta dal prefetto. Nell’inchiesta coinvolte 8 persone
MORINO. Sospesa la licenza al bar di Morino al centro dell’inchiesta antidroga che ha portato lo scorso mese a quattro misure cautelari. Lo ha deciso il prefetto dell’Aquila che ha emesso il decreto di sospensione per trenta giorni sulla scorta della richiesta scaturita dalle indagini della Procura di Avezzano. Sul caso sono indagate otto persone.
Alla fine di novembre, i carabinieri della compagnia di Tagliacozzo, coordinati dal capitano Silvia Gobbini, hanno eseguito i quattro provvedimenti nei confronti di tre marsicani e un romano, in particolare i domiciliari per Stefano Federici, 31 anni, titolare del bar in questione, il carcere per Roberto Giorgi (35), di Roma, e obbligo di firma per Ilie Lica Valentin (40), di nazionalità romena ma residente ad Avezzano, e Nico Di Loreto (44), parrucchiere di Avezzano. Provvedimenti cautelari revocati per tutti gli accusati marsicani dal tribunale del Riesame dell’Aquila. La chiusura del bar è stata disposta perché, secondo le accuse sostenute dal sostituto procuratore di Avezzano Elisabetta Labandi, il locale era al centro dei movimenti dello spaccio. Nell’operazione sono stati sequestrati 20 grammi di cocaina e 20 di marjuana e le indagini sono state avviate nella primavera del 2018. A settembre dello stesso anno c’era stato l'arresto di Federici ed erano scattate dopo una serie di segnalazioni arrivate ai carabinieri in merito a un traffico di sostanze stupefacenti nella Valle Roveto, in particolare a Morino.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

