Morsa dal pitbull, è in prognosi riservata

19 Luglio 2024

Secondo intervento chirurgico per la donna attaccata dal cane. Resta in gravi condizioni. Indagini in corso sulla dinamica

L’AQUILA. Versa ancora in gravi condizioni una delle tre persone attaccate da un pitbull nel tardo pomeriggio di mercoledì scorso, tra Gignano e Sant’Elia.
Resta infatti in prognosi riservata la più grave delle tre vittime, ieri sottoposta al secondo intervento chirurgico dopo quello effettuato la sera stessa dell’aggressione. La donna è al momento ricoverata in terapia intensiva e in coma farmacologico.
Inquirenti intanto al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica della vicenda, avvenuta in strada di fronte al cancello di una delle villette a schiera di via Calabria. Una strada di pochi metri, stretta tra le abitazioni da un lato e la vegetazione dall’altro, che per sua stessa natura preclude ogni via di fuga, specialmente se si viene puntati da un pitbull.
Dalle prime indiscrezioni trapelate sembrerebbe, infatti, che due delle vittime stessero passeggiando a piedi proprio in via Calabria, per poi ritrovarsi alle prese con l’animale, sbucato all’improvviso da uno dei cancelli di una villetta. Poi le urla, subito udite dalla proprietaria dell’animale, L.P., un’ex insegnante 73enne in pensione, che si è subito precipitata in strada per evitare il peggio, finendo col rimanerne pesantemente coinvolta a sua volta. La donna avrebbe così riportato gravi lesioni al braccio, che ne hanno sollecitato l’immediato ricovero all’ospedale San Salvatore dell’Aquila.
Adesso dovrà probabilmente rispondere di omessa custodia dell’animale, anche se al momento l’apprensione è tutta per le sue condizioni, che si sperano in via di miglioramento.
Il cane è stato nel frattempo messo in sicurezza e attualmente si trova al canile comunale, da cui fanno sapere appaia docile, munito di chip e regolarmente registrato.
Lo scorso novembre, un altro pitbull si era invece reso protagonista di due attacchi contro altrettanti cagnolini nel giro di poche ore, uccidendone uno e seminando il panico in centro storico, tra corso Vittorio Emanuele e piazza Regina Margherita.
In quell’occasione il panico, e il dolore del proprietario del cane sbranato, lasciarono subito il posto alla rabbia, con la padrona del pitbull che si allontanò in entrambi i casi senza prestare soccorso né assumersi la responsabilità dell’accaduto. Rintracciata, è stata poi denunciata.
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