Morso al dito dalla vipera, salvato dai medici

Rettile spunta nel giardino di casa dell’uomo. Provvidenziale intervento all’ospedale di Castel di Sangro
CASTEL DI SANGRO. Dopo il caso del 60enne aquilano che l’altro ieri è stato morso da una vipera sul Gran Sasso, nella zona del Vasto, è stato il caso di un uomo originario di Bacoli (Napoli) che si trovava nella sua abitazione a Montenero Val Cocchiara, paese molisano al confine con l’Alto Sangro. R.T. stava sistemando il giardino adiacente alla sua casa quando è stato morso a un dito da una vipera.
Il tutto è successo verso le 12, ma l’uomo, dopo essersi messo un laccio al dito per evitare che il veleno si spargesse in tutto il corpo, ha continuato a occuparsi del suo giardino pensando che il serpente lo avesse solo sfiorato. Dopo un paio d’ore, accusando dolori addominali, nausea e sudorazione, e vedendo che il dito si era gonfiato, ha deciso di chiamare il 118. Immediato è stato il soccorso da parte dell’ambulanza di Castel di Sangro che ha portato l’uomo al pronto soccorso dove è stato visitato dal medico Gianni Iarussi che, dopo i dovuti accertamenti, ha organizzato il trasferimento nel Centro antiveleni dell’ospedale Cardarelli di Napoli.
«È arrivato verso le 14 trasportato dal 118 e aveva già capito di essere stato morso da una vipera, poiché aveva i classici puntini del morso del serpente», racconta il dottor Iarussi, «arrivato al pronto soccorso, abbiamo notato che aveva sintomi abbastanza chiari e, dopo aver visto che il centro specializzato più vicino era il Cardarelli a Napoli abbiamo chiamato l’eliambulanza e con l’elicottero lo abbiamo trasportato nel giro di poco tempo».
Ancora una volta il tempestivo intervento dell’ospedale di Castel di Sangro si è rivelato necessario e fondamentale, a dimostrazione dell’importanza che il presidio sanitario riveste non solo negli adiacenti centri abruzzesi ma anche nelle limitrofe zone molisane.
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