Morta in ospedale, scatta la denuncia

La 42enne Grazia Sabatini era al Sant’Andrea di Roma per un intervento, la famiglia chiede un’inchiesta. Donati gli organi
CIVITELLA ROVETO. Ha presentato una denuncia per omicidio colposo contro ignoti Giovanni Mariani, il marito di Grazia Sabatini, morta a 42 anni all’ospedale Sant’Andrea di Roma dopo un intervento chirurgico alla tiroide. La famiglia della mamma di Civitella Roveto vuole vederci chiaro in merito alle eventuali responsabilità o negligenze mediche. La donna si è ricoverata mercoledì scorso all’ospedale della Capitale e lo stesso giorno è finita in sala operatoria per un intervento programmato. Nella denuncia il marito ha riferito di aver lasciato la struttura sanitaria al termine dell’intervento e, il giorno seguente, verso l’ora di pranzo, di aver parlato al telefono con la moglie la quale riferiva di «stare bene» e di «avvertire solo un fastidio alla gola». Ai carabinieri della stazione di Civitella Roveto l’uomo ha raccontato di aver provato a contattare la moglie nuovamente verso le 17, ma il telefono squillava a vuoto. All’ennesimo tentativo è stato il medico a rispondere al telefono della donna, comunicando al marito che Grazia «aveva avuto un repentino aggravamento e stava tornando in sala operatoria per accertamenti». Il medico, inoltre, invitava Mariani «a tornare subito in ospedale».
L’uomo è arrivato a Roma verso le 19.30, apprendendo che la moglie era ancora sotto i ferri. È stato lo stesso medico, poco dopo, a informarlo che Grazia era «in coma farmacologico per complicanze». La paziente è stata quindi sottoposta ad accertamenti. In seguito a una Tac, all’uomo è stato comunicato che «il cervello era danneggiato in modo irreversibile». Erano le 22 quando i medici hanno dichiarato la morte cerebrale, staccando le macchine che tenevano in vita la 42enne. Il marito, in preda alla disperazione, ha acconsentito all’espianto degli organi. Si tratta dell’ultimo atto d’amore di Grazia, che aveva dedicato la sua vita ad aiutare il prossimo. Per accertare se la morte della moglie sia dovuta a un errore medico intercorso durante l’intervento chirurgico, il marito ha quindi deciso di sporgere denuncia ai carabinieri nominando come legale di fiducia l’avvocato Berardino Terra e come medico legale di parte il dottor Giuseppe Stornelli.
Oltre al marito Giovanni, Grazia lascia una ragazzina di 11 anni. La donna lavorava come impiegata alla Sauli srl, azienda locale che si occupa della distribuzione di videogames e altre tecnologie da gioco. Appassionata di escursionismo era tesserata con il Cai della Valle Roveto di cui era anche segretaria. Non è stata ancora fissata la data dei suoi funerali.
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