Morta la donna travolta a Montereale

Forse è stata travolta da un furgone il cui conducente si è allontanato. Disposti controlli nelle autocarrozzerie
L’AQUILA. Non ce l’ha fatta la donna di Montereale travolta da un’auto pirata lunedì scorso alle 18. L’altra notte, infatti, dopo alcune ore di agonia è spirata al San Salvatore Antonietta Durastante, che aveva 62 anni, e che era stata trovata in gravissime condizioni dai soccorritori. I carabinieri, coordinati dal capitano Francesco Nacca. stanno cercando di risalire all’investitore ma non è facile in quanto gli indizi concreti sono pochi. Almeno per il momento. Questa, comunque una prima ricostruzione dei fatti. La donna era uscita di casa, nella frazione di Marana di Montereale, per gettare l’immondizia nei vicini cassonetti. Poi, secondo una dinamica poco chiara, è stata travolta alle spalle da un automezzo sulla statale 260. Ieri si è appreso che il primo a rendersi conto della tragedia è stato il conducente di un furgone adibito a corriere il quale ha dato l’allarme e sono intervenute delle persone che si trovavano in quell’area. Le stesse persone che poi hanno avvertito il marito della donna il quale stava a casa e non poteva accorgersi di quanto era accaduto.
Poi sono sopraggiunti gli operatori del 118 e i carabinieri.
Le indagini, come detto, non sono facili. Infatti nessuno ha assistito all’investimento compreso il conducente del furgone. C’è una sola telecamera attiva in zona ma le immagini non sono di nessuna utilità. Anche perchè la zona è quasi completamente al buio. Gli investigatori, sulla scorta delle lesioni letali riportati dalla donna, non escludono che possa essere stata investita da un furgone oppure da una macchina di grosse dimensioni. Come pure non si esclude che lo stesso conducente del mezzo non si sia nemmeno accorto dell’accaduto. Ieri i carabinieri della Compagnia e della locale stazione, sono tornati sul posto per le misurazioni e per acquisire altri detriti quali pezzi di carrozzeria o altro che possono essere utili per individuare il tipo di mezzo che ha ucciso la donna. Al momento si indaga contro ignoti per omicidio colposo salvo poi aggiungere la contestazione di omissione di soccorso qualora gli atti di indagine lo rilevino. Controlli anche nelle carrozzerie nell’Aquilano per accertare se nelle ultime ore sono state chieste riparazioni per danni ad automezzi giudicati sospette in relazione a determinate circostanze. Intanto la Procura disporrà oggi una ricognizione cadaverica o, più probabilmente, l’autopsia. Da fissare, dunque, la data dei funerali. La tragedia ha destato commozione in paese e all’Aquila dove opera il figlio della vittima come commercialista. La parte lesa è assistita dall’avvocato Francesco Valentini.
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