Morte al laghetto, disposta perizia

6 Marzo 2018

Ortucchio, accertamenti irripetibili sulla ruspa comunale sequestrata

ORTUCCHIO. La Procura ha disposto un accertamento irripetibile sulla ruspa del Comune sequestrata a Ortucchio dopo la morte di Vilio Di Salvatore, ex camionista 63enne di Casali d’Aschi, frazione di Gioia dei Marsi. Una tragedia, quella avvenuta lo scorso 12 gennaio nei pressi del laghetto del paese, avvolta dal mistero. Il sostituto procuratore che coordina l’inchiesta, Roberto Savelli, ha affidato l’incarico al geometra Cristiano Ruggeri. All’esperto il compito di esaminare la ruspa che il giorno della morte dell’uomo era impiegata per portare a termine i lavori di taglio delle piante. L’accertamento potrebbe essere eseguito già nella giornata di oggi.
Per la morte del pensionato resta indagato S.D.I., titolare della ditta che stava eseguendo i lavori nell’area comunale del laghetto di Ortucchio. Il reato ipotizzato è omicidio colposo.
I lavori erano stati disposti dal Comune per l’abbattimento di cinque pioppi ritenuti pericolanti e quindi potenzialmente rischiosi per la popolazione. Di Salvatore, invece, secondo i primi accertamenti, aveva accompagnato sul posto il titolare della ditta boschiva incaricata dei lavori. Sembra che durante gli interventi di pulizia del verde l’uomo sarebbe stato raggiunto al corpo da una parte dell’albero caduto. In particolare, sarebbe stato colpito alla testa da un ramo. Non è chiaro se la morte sia sopraggiunta per complicazioni cardiache causate proprio dal colpo ricevuto. Le indagini sono state portare avanti anche dai carabinieri. I militari, nei giorni successivi alla tragedia, hanno sequestrato anche un video registrato negli attimi precedenti la caduta del pioppo. La famiglia Di Salvatore è assistita dall’avvocato Ottaviano Roselli. L’imprenditore indagato è difeso dall’avvocato Franco Colucci.
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