Morte di Alessia nel parco giochi: i periti studiano l’altalena crollata

Nell’area verde sopralluogo dei carabinieri coi consulenti tecnici della Procura e delle parti coinvolte Sono ancora indagati il vicesindaco Di Berardino, il parroco don Antonio e il funzionario Ferretti
AVEZZANO. Un sopralluogo per eseguire una perizia tecnica nel parco giochi di San Pelino, dove è morta 50 giorni fa Alessia Prendi, la bambina di 12 anni travolta da una trave mentre giocava con l’altalena dell’oratorio parrocchiale. Si è tenuto ieri mattina coi carabinieri alla presenza di tutti i consulenti di parte. La Procura di Avezzano sta indagando per omicidio colposo a carico del vicesindaco di Avezzano, di un tecnico comunale e del parroco.
LA PERIZIA
L’accertamento tecnico, durato più di due ore, è iniziato ieri mattina intorno alle 10. Dopo l'arrivo sul posto dei carabinieri della compagnia di Avezzano, che indagano sul caso, seguiti dai consulenti tecnici d’ufficio della Procura di Avezzano e da quelli delle parti coinvolte, sono iniziati i rilievi sul parco giochi e in particolare sulle travi di legno che sostenevano l’asse a cui erano appese le corde utilizzate dai bambini per giocare. L’asse che è caduta travolgendo la piccola Alessia. Ai primi di settembre è stata consegnata in procura un'informativa stilata dai militari dell'Arma contenente la documentazione relativa all'area di gioco dove è avvenuta la tragedia, i documenti acquisiti in parrocchia e negli uffici comunali. Oltre a questo è stata consegnata una documentazione fotografica dei luoghi. Si tratta di materiale che sarà integrato dalle relazioni che i periti hanno fatto ieri mattina e che servirà a fare luce su eventuali responsabilità legate alla manutenzione e all’accesso nel parco giochi.
I FATTI
Il tragico incidente è avvenuto mercoledì 31 agosto, alle 18, nel parco giochi adiacente all’oratorio dove in quel momento c’erano una ventina di ragazzini e un’animatrice. Secondo la ricostruzione al vaglio degli inquirenti, Alessia stava giocando con l’altalena. Più in particolare, secondo alcune testimonianze raccolte dai carabinieri, stava giocando con alcune corde, a mo’ di liana, che pendevano dalla trave dove è appesa anche un’altalena. Sembra ci fosse anche un secondo bambino che stava giocando. A sostenere le corde c’erano due tronchi di alberi, tagliati a circa due metri di altezza e su cui era stata fissata una trave in legno. Secondo le informazioni raccolte dai militari dell’Arma, a cedere sarebbero stati i due tronchi che con il loro peso, assieme a quello della trave, avrebbero travolto la bimba. Alessia frequentava la prima D alla scuola media Corradini. A settembre avrebbe iniziato la seconda. La 12enne viene ricordata come una bambina piena di vita, vivace ma molto rispettosa, a volte anche un po’ timida.
LE INDAGINI
Il procuratore della Repubblica di Avezzano, Maurizio Maria Cerrato, titolare dell’inchiesta, ha iscritto per ora nel registro degli indagati tre persone che devono rispondere del reato di omicidio colposo. Si tratta del sindaco di Avezzano facente funzione, Domenico Di Berardino, del parroco di San Pelino, don Antonio Allegritti e del dirigente comunale, Antonio Ferretti. L’area è stata sottoposta a sequestro in modo da cristallizzare la zona dell’incidente proprio per permettere accertamenti tecnici e rilievi dei periti. Ora, concluse tutte le operazioni sul luogo dell’incidente, l’area potrebbe tornare a disposizione della parrocchia, che ne risulta essere la proprietaria. L’obiettivo della Procura è quello di capire se la tragedia poteva essere evitata e quindi di valutare responsabilità su proprietari e gestori della struttura, oltre ad addetti al controllo dei bambini. Le indagini sono condotte dai militari dell’Arma guidati dal comandante di stazione Pasquale Avella. Gli investigatori hanno ascoltato in queste settimane diverse testimonianze.
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