Morte di Fabrizia, scuse dalla Merkel

14 Dicembre 2017

Il governo tedesco fa autocritica: «Noi impreparati e poca sensibilità nei confronti dei familiari delle vittime»

SULMONA. Sono attesi anche il ministro della Difesa Roberta Pinotti, il presidente del parlamento europeo Antonio Tajani e Giovanni Legnini, vicepresidente del Csm, il 18 dicembre al Caniglia per l’incontro dedicato a Fabrizia Di Lorenzo. La giovane sulmonese, rimasta vittima nell’attentato terroristico di Berlino dell’anno scorso, sarà ricordata lunedì alle 17,30 al teatro comunale per l’evento che celebra l’Europa a un anno dalla tragedia. L’evento non vuole essere una commemorazione, ma un dibattito sull’importanza dell’integrazione, dedicato alla sulmonese cittadina d’Europa. La Onlus a lei dedicata, presieduta da Giovanna Frattaroli, la madre di Fabrizia, ha reso noto il programma della manifestazione che prevede la partecipazione anche della senatrice Paola Pelino e dei familiari delle vittime di terrorismo. Il tema del dibattito è “La nostra Europa”. Tra gli obiettivi del comitato, per il 2018, c’è anche la realizzazione di un monumento che sorgerà nei pressi del Liceo Vico, la scuola di Fabrizia.
Intanto Berlino fa autocritica. La Germania «non era preparata, Angela Merkel è stata colpevolmente assente, e il sistema ha fatto acqua da tutte le parti. Perché oltre alle scandalose falle sul fronte della sicurezza, che non ha neutralizzato un pericoloso tunisino già abbondantemente segnalato come minaccia, si è mancato di rispetto e sensibilità proprio nei confronti dei parenti delle vittime dell’attentato di Breitscheidplatz. Inoltre i risarcimenti alle famiglie potrebbero essere considerevolmente aumentati». Lo ha detto il delegato governativo, che si occupa dei parenti delle vittime, Kurt Beck, e il ministro della Giustizia, Heiko Maas, ha assicurato che si farà promotore del cambiamento nel governo che dovrà modificare le leggi in materia. Un tentativo di correre ai ripari, con cui il governo tedesco risponde anche alla denuncia della famiglia di Fabrizia Di Lorenzo.
Le falle nell’organizzazione sono raccontate in un rapporto che Beck ha illustrato alla stampa, a Berlino, a pochi giorni da una lettera di accusa dei parenti che si sono rivolti direttamente ad Angela Merkel, criticata per non aver ancora fatto le condoglianze di persona. «È mancato un riconoscimento dello Stato, come quello che si è avuto in Francia», ha affermato Beck, senza tentare giustificazioni. Ma su questo si intende «recuperare».
I parenti delle vittime, dunque, già incontrati a caldo della tragedia dal presidente tedesco, saranno ricevuti adesso dalla cancelliera, il 18 dicembre.
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