Morte di Gioia, c’è il super perito: la Procura dà l’incarico a Ruggeri

10 Aprile 2024

Il consulente dovrà chiarire chi era alla guida dell’auto andata a schiantarsi contro un muretto Ha già seguito casi importanti come l’inchiesta legata al decesso del piccolo Tommaso D’Agostino

AVEZZANO. La Procura dispone una super perizia e nomina un consulente tecnico per ricostruire gli attimi precedenti allo schianto che è costato la vita a Gioia Muliere. Sarà Cristiano Ruggeri a dover far luce sull’incidente avvenuto all’alba di Pasqua lungo via Francesco Ippoliti, alle porte di San Benedetto dei Marsi. Il consulente, che ha seguito delle inchieste importanti come quella legata alla morte del piccolo Tommaso D’Agostino nell’asilo di Pile, all’Aquila, o quella del crollo dell’altalena a San Pelino di Avezzano dove ha perso la vita la 12enne Alessia Prendi, dovrà chiarire alcuni passaggi chiave che saranno determinanti per la ricostruzione dei fatti. Il pubblico ministero, Chiara Lunetti, che a poche ore dall’incidente ha aperto un fascicolo sull’accaduto, ha posto dei quesiti ai quali Ruggeri sarà chiamato a dare risposte. Bisognerà, accertare chi era alla guida dell’Alfa Romeo Mito, sulla quale viaggiavano Muliere e il fidanzato (al momento indagato per omicidio stradale), che all’alba del 31 marzo mentre viaggiava in direzione di Avezzano, dopo una curva si è schiantata contro un muretto al lato della carreggiata. Il consulente dovrà valutare se le ferite mortali riportate dalla studentessa universitaria nell’incidente, sono compatibili con l’urto avvenuto sul lato del passeggero. Secondo il consulente nominato dai legali della famiglia Muliere, che ha assistito all’autopsia affidata al medico legale Antonio Tombolini, al volante dell’auto al momento dell’impatto non poteva esserci la 20enne. E questo perché sarebbero stati rilevati segni che escluderebbero tale ipotesi. Ma la procura deve chiaramente andare oltre e ascoltare il parere di Ruggeri per non tralasciare nessun particolare. Al vaglio degli inquirenti ci sono anche i filmati acquisiti dai carabinieri della Compagnia di Avezzano della videosorveglianza comunale posizionata proprio all’ingresso di San Benedetto dei Marsi, ma anche di quelle delle aziende private limitrofe al luogo dello schianto: dai rifornitori di carburante ai capannoni industriali. Un altro elemento, questo, che potrebbe rilevarsi determinate nell'inchiesta. Nei giorni scorsi le forze dell’ordine hanno ascoltato diversi testimoni. Sia alle persone che erano con la coppia nelle ore precedenti l’incidente, sia a quelle che li hanno soccorsi subito dopo l’impatto in via Ippoliti è stato chiesto di raccontare l’accaduto per avere un quadro esaustivo dei fatti. Anche l’Alfa Romeo Mito sulla quale viaggiavano i due è stata posta sotto sequestro per capire se ci possano essere stati dei guasti meccanici.
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