Morte di Zugaro, la verità solo dall’autopsia

Il 53enne morto dopo due anni di coma in seguito a un’aggressione, indagato un manovale romeno
L’AQUILA. Oggi il sostituto procuratore Simonetta Ciccarelli affiderà l’incarico per l’autopsia sul corpo di Massimo Zugaro, il 53enne di Filetto morto dopo due anni di coma, in seguito a un’aggressione in casa. L’avvocato Guglielmo Santella, difensore dell’indagato D.M., 55 anni, un manovale romeno attualmente all’estero per lavoro, si avvarrà della consulenza di un perito di parte. L’esame dovrebbe essere eseguito nella giornata di domani dal medico legale Cristian D’Ovidio. Zugaro è deceduto in una struttura riabilitativa di Chieti.
Nel settembre 2020 era rimasto vittima di un’aggressione in casa, stando a quanto ricostruito dai carabinieri e come testimonierebbe una persona presente nell’abitazione. Zugaro aveva accusato una badante che assisteva l’anziana madre di avere rubato 50 euro. A difesa della donna era intervenuto il marito, D.M., appunto. Ne era nata una violenta discussione e Zugaro, con diverse disabilità, sarebbe stato preso a schiaffi, cadendo prima su un divano e successivamente per terra, sbattendo la testa sul pavimento. Poco dopo il malore e il ricovero in Rianimazione.
Dal coma non si era mai ripreso.
D.M. era già imputato per lesioni gravi, dopo il rinvio a giudizio. Nelle prossime settimane sarebbe dovuto iniziare il processo. L’accusa nei suoi confronti potrebbe cambiare in omicidio preterintenzionale. Tutto dipenderà dall’esito dell’autopsia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

