Morte Ioannucci: è stato un malore

27 Aprile 2019

L’autopsia conferma il decesso per infarto. I funerali oggi pomeriggio alle 15.30 nella chiesa di Santo Stefano a Pizzoli

L’AQUILA. Si celebrano oggi pomeriggio, dalle 15,30, nella chiesa di Santo Stefano protomartire,a Pizzoli, paese di origine, i funerali di Giuseppe Ioannucci, l’escursionista morto due giorni fa, a soli 48 anni, mentre era sul Gran Sasso.
Ioannucci, che gestiva con i fratelli un impianto di autodemolizione a San Vittorino, è stato ucciso da un infarto come ha sostanzialmente confermato l’autopsia fatta ieri mattina, anche se solo tra un paio di mesi si conosceranno gli esiti delle analisi che sono state comunque fatte. Si è trattato, dunque, di un malore e non ci sono aspetti di rilievo penale. I carabinieri del radiomobile hanno ricostruito gli ultimi minuti: stava facendo un’escursione a Monte Aquila e doveva arrivare con degli altri amici fino a Prati di Tivo.
Poi, si è reso conto di non star bene, ed è tornato indietro dicendo ai compagni di escursione che li avrebbe raggiunti in automobile nel posto convenuto.
Durante la strada del ritorno, però, ha accusato il malore che non gli ha dato scampo. Lo ha notato riverso a terra un altro escursionista che ha dato l’allarme ma gli addetti del 118 non hanno potuto far nulla visto che sembra essersi trattato un malore fulminante. L’aria rarefatta di altura ha contribuito alla tragedia. Era una persona molto benvoluta, amante della montagna e del mare, e anche ieri pomeriggio sono state decine le persone che sono andate a rendere omaggio alla salma all’obitorio dell’ospedale San Salvatore. Nessuno di loro riesce a capacitarsi della morte improvvisa di una persona che sembrava essere l’immagine della salute anche per le sue performance sportive.
Triste constatare che sempre il 25 aprile di un anno fa, morì a 58 anni, dopo un’ escursione ai piani di Pezza, Lucio Paolucci, persona impegnata nel mondo della cultura.
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