Morti sul lavoro, omaggio agli infermieri

11 Maggio 2021

Domani giornata dedicata ai professionisti che hanno pagato un prezzo alto in pandemia (1.458 casi)

L’AQUILA. In Abruzzo sono due gli infermieri deceduti sul lavoro, lo scorso anno, a causa della pandemia e sono 1.458 quelli contagiati tra dipendenti e non dall’inizio della crisi sanitaria. Si svolgerà domani la “Giornata Internazionale dell’Infermiere”.
«Per ricordare l’abnegazione e il sacrificio del nostro personale sanitario», spiegano i promotori dell’iniziativa, «soprattutto durante l’emergenza da Covid 19, l’Ordine delle Professioni Infermieristiche della provincia dell’Aquila ha proposto a tutti i sindaci del territorio, tramite il presidente del comitato ristretto Pierluigi Biondi e a tutti gli organismi di indirizzo, di controllo e di partecipazione sulle attività socio sanitarie, la possibilità di lanciare insieme un messaggio simbolico volto a ribadire l’impegno di tutti a guardare avanti in questo momento di emergenza non ancora terminato. Per questo, durante la giornata, in tutti i centri della provincia, gli edifici più significativi si illumineranno del colore guida di questa celebrazione: il verde, come espressione di speranza e di rinascita, oppure sarà proiettata l’immagine simbolo dell’infermiere che abbraccia l’Italia. Nei centri minori e più disagiati invece il sindaco si farà fotografare insieme agli infermieri di quel comune. Hanno aderito tutti i primi cittadini della provincia, dal capoluogo a quelli che ancora oggi soffrono per le ferite dei terremoti. Il fulcro sarà Palazzo dell’Emiciclo, sede del Consiglio regionale, che, dalla nottata di oggi e per tutta la giornata di domani si illuminerà di verde».
«La Giornata, soprattutto quest’anno, non vuol essere una celebrazione della figura e del ruolo infermieristico», spiega la presidente Opi L’Aquila Maria Luisa Ianni, «ma vuole interpretare la voglia di riscatto e di ripresa della vita della comunità. È questo il momento di tornare a guardare avanti, nulla sarà come prima, lo sappiamo, e le priorità che abbiamo sono tante, ma l’immagine dell’infermiere anti-Covid vuole comunque simboleggiare l’impegno di tutto il mondo della sanità e della cura, in particolare dei più deboli, che si batte per assicurare la salute di tutti. Vuole essere l’immagine di una memoria collettiva perché quest’emergenza è stata di tutti, nessuno escluso».