Morto Cardinale, il signore dell’atletica

3 Aprile 2018

Aveva 69 anni, fondò l’Usa Avezzano. Balsorio (Fidal): «Grandissimo maestro». Oggi i funerali

AVEZZANO. Sport in lacrime in città per la scomparsa del maestro Giuseppe Cardinale, un pezzo di storia dell’atletica marsicana e non solo, morto a 69 anni. Il pioniere dell’atletica, l’uomo che ha dato vita allo Sporting Club Avezzano e ha forgiato una sfilza di campioni che hanno dato lustro alla loro terra conquistando medaglie, titoli, record e riconoscimenti sui campi di tutta Europa, dopo quasi mezzo secolo in prima linea, è stato stroncato da un brutto male. Cardinale ha perso la gara più importante: quella per la vita. «È un giorno tristissimo per lo sport», afferma Concetta Balsorio, presidente regionale della Fidal ed ex velocista, «Avezzano, la Marsica e il mondo dello sport hanno perso un grandissimo maestro di vita, un uomo di indiscusse qualità umane e morali». Cardinale, ex dipendente Coni, per tanti anni nelle fila dei tecnici Fidal, fu l’artefice principale dell’avvento dell’Usa Sporting Avezzano. Il sodalizio nacque nel 1976 sulle ali del successo del Meeting Marianella: un gruppo di sportivi, con in testa Cardinale, diede vita all’Usa (Unione sportivi avezzanesi) che poi prese il nome di Usa Sporting Club Avezzano, infine Usa Avezzano. In prima battuta la società puntò sull’atletica, poi aprì le porte all’hockey su prato, rugby, pallavolo e tennis tavolo. Furono anni di successi che videro alla ribalta tanti giovani marsicani allenati da Cardinale, con in testa Corrado Di Salvatore, vincitore di un titolo italiano sui 2000 siepi e primo atleta dell’Usa a partecipare a un campionato europeo; Nazzareno D’Agostino, più volte tra i primi nei 1500 e 5000 metri; Marino Di Marco e Maurizio Bisegna entrambi in cima alla categoria regionale nei 2000 siepi e 100 piani; Giuseppe Rodorigo, che vestì la maglia azzurra. Sotto la guida di Cardinale il vivaio della società, insignita del premio Cappabianca e della Stella di bronzo per meriti sportivi, ha sfornato anche campionesse. Alla fine degli anni Ottanta Giuliana e Marta Sannito, Lucia D’Ignazio, Milena Gentile, Pamela Scipioni fecero brillare la stella dell’Usa conquistando il Campionato italiano allieve di corsa campestre. Usa fucina di campioni, quindi, ma anche di tecnici: negli anni 90 numerosi ex allievi di Cardinale appesero le scarpette e vestirono la tuta da tecnici, per dare continuità alla missione del maestro che ha seguito fino alla fine i campioni del futuro, con in testa Valeria Bongiovani, Andrea Franchi, Kathelyn Marziale e altri. «Giuseppe è stato un grande maestro», dichiara l’attuale presidente dell’Usa, Ignazio De Micco, «un punto di riferimento per più generazioni». Alla famiglia Cardinale le condoglianze del sindaco Gabriele De Angelis e dell’assessore allo Sport, Angela Salvatore. Oggi, alle 15.30, i funerali nella chiesa della Madonna del suffragio (don Orione). Cardinale lascia la moglie Adele e il figlio Massimiliano, sportivo e fisioterapista.
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