Morto Curini, ex vicesindaco di Scurcola
Morgante: «Lo ringrazio per quanto fatto per il paese e per la sua amicizia». Oggi alle 15 l’addio
SCURCOLA MARSICANA. Una comunità in lutto per la morte di Pompeo Curini. Ex vicesindaco di Scurcola Marsicana, conosciuto negli ambienti politici per la sua militanza prima nel Movimento sociale italiano, poi in An e, infine, in Fratelli d’Italia. Un amministratore «serio e integerrimo», ma anche uomo d’altri tempi, di alti ideali, vicino alla gente, con valori solidi, tra cui quello della famiglia. Si è spento ieri, a 77 anni, dopo un periodo di ricovero in ospedale, tra l’affetto della moglie Vittoria, ex insegnante dell’Istituto tecnico commerciale, delle figlie Adriana e Antonella, e circondato anche dall’ideale abbraccio dell’intera comunità. «Tra di noi c’era amicizia e stima», ha affermato il sindaco di Scurcola Maria Olimpia Morgante, «cresciuta in questi anni in cui io ho avuto le mie esperienze politiche. Anche se ideologicamente eravamo distanti, tra di noi c’è sempre stato uno scambio sincero e leale di opinioni. Mi mancheranno le lunghe chiacchierate sulla panchina della piazza e non potrò mai dimenticare l’emozione quasi alle lacrime quando, a pochi giorni dalla mia elezione, venne a trovarmi in Comune, e mi confidò che per la prima volta da quando era stato aperto, aveva messo piede in quello stabile voluto dall’amministrazione di cui lui faceva parte. Ricorderò sempre anche i suoi rimproveri per qualcosa che non gli piaceva: io ci ridevo su e lui faceva finta di arrabbiarsi di più per poi finire tutto in una risata. Ringrazio Pompeo», ha concluso il primo cittadino, «per quello che è stato e ha rappresentato per la nostra comunità, per il supporto e l’amicizia che mi ha dimostrato». Cordoglio è stato espresso dall’intera amministrazione comunale e anche dal suo partito. «Ci stringiamo alla famiglia Curini», affermano dal coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia, «per la sua militanza, sempre fedele a quel credo soprattutto in tempi in cui non era facile schierarsi dalla parte dei vinti. I suoi insegnamenti, la sua rettitudine, il suo senso patrio saranno fissi nella nostra mente». Al cordoglio si è unito anche l’ex sindaco Vincenzo Silvestri, che ha voluto ricordarlo così: «Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli imprescindibili». Alla famiglia Curini e alla figlia Adriana, già collaboratrice del Centro, le condoglianze della redazione. Oggi, alle 15, l’addio nella chiesa parrocchiale del paese.
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