Morto il professor Grande storica figura del Torlonia

18 Agosto 2021

Insegnava storia e filosofia al Classico. Letta: «Mi ha arricchito umanamente» Il ricordo degli ex allievi: «Ha lasciato una traccia positiva in tante generazioni»

AVEZZANO. La Marsica piange Nicola Grande, storico docente di storia e filosofia del Liceo classico “Torlonia” di Avezzano. L’amato professore si è spento ieri mattina all’ospedale di Avezzano. Aveva 86 anni, gran parte dei quali trascorsi dietro la cattedra del liceo di via Marconi. «È stato insegnate del Liceo Torlonia per decenni», ricorda il professor Francesco Letta, storico vicepreside della scuola di via Marconi, «il professor Grande è stato per tutti un grande esempio di serenità d’animo, accettando la sua cecità con una capacità di reazione straordinaria. Ricordo tanti episodi», prosegue il professore Letta, «in cui mi toglieva dall’imbarazzo quando nell’esprimermi in sua presenza utilizzavo il verbo vedere. A tal proposito mi sovviene che anche lui utilizzava questa parola affermando di leggere con le mani. Con lui ho condiviso una parte importante della mia vita, ricevendone un arricchimento umano e morale profondo, oltre a una grande lezione di umanità».
Originario di Collelongo, il professor Grande ha insegnato per anni storia e filosofia agli alunni del corso B del “Torlonia”. Oltre a ricordarlo per l’insegnamento delle sue materie, i suoi alunni lo descrivono come un grande maestro di vita. Da qualche anno si era trasferito a Paterno, frazione di Avezzano, dove viveva con la moglie Rita. «Era un uomo molto colto», conclude Letta, «ricordo che usava leggere con il sistema Braille, utilizzato dai non vedenti, ed era velocissimo».
La notizia della scomparsa del professor Grande si è presto diffusa non solo tra i suoi colleghi dell’epoca, ma anche tra i suoi studenti del tempo, molti dei quali sono oggi affermati professionisti, che hanno voluto ricordarlo con affettuosi messaggi di cordoglio.
«Una straordinaria sensibilità che impiegava costantemente nel costruire relazioni di intelletto e umanità. Grande e raffinata anche la sua ironia», dice Annalisa D’Ambrosio.
«La sua profonda umanità ci ha reso donne e uomini migliori», aggiunge Fabio Morgante. E, ancora. «Una splendida persona che ci lascia una eredità profonda di umanità e grazia», gli fa eco Franco Maria Di Renzo. Ne parla con grande affetto anche il docente universitario avezzanese Marcello Sansone: «Ho il ricordo di una persona di grande sensibilità umana e culturale associata a una profonda forma di rispetto per gli studenti, il professor Grande è stata una figura esemplare e di riferimento non solo per le materie che ha insegnato con passione, ma anche per la caparbietà con cui ha raggiunto i suoi obiettivi di vita nonostante la cecità, mostrando una dote sicuramente non comune. Ha lasciato una traccia positiva in tante generazioni di studenti».
Sono solo alcuni degli studenti che il professore ha amato e ricordato sempre con grande affetto fino agli ultimi giorni. La camera ardente allestita all’ospedale di Avezzano resta aperta oggi dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 16. I funerali si terranno oggi, alle 16, nella chiesa di San Sebastiano a Paterno.
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