Morto in ospedale, la verità dall’autopsia

Sul decesso del 42enne Sciarra avvenuto al pronto soccorso accertamento disposto dalla stessa Asl
L’AQUILA. Un accertamento interno, disposto dalla stessa azienda sanitaria, per fare piena luce sulla morte, avvenuta al pronto soccorso, sotto gli occhi di medici e infermieri, del 42enne Fabrizio Sciarra. Dall’autopsia, che sarà eseguita nella giornata di oggi, si conoscerà la verità sul decesso. Non si ipotizzano, al momento, in relazione a questa vicenda, colpe mediche.
L’uomo, padre di una bimba di pochi mesi, si era sentito male due giorni fa e aveva deciso di andare da solo al pronto soccorso dell’ospedale regionale San Salvatore, per farsi visitare. Una precauzione che si è trasformata, di lì a poco, in un oscuro presagio. Un arresto cardiocircolatorio improvviso e devastante, che ha reso vani anche i reiterati tentativi di rianimazione – con interventi meccanici e farmacologici – da parte del personale sanitario, lo ha strappato all’affetto della compagna, della figlia e degli altri familiari.
Laureato in scienze economiche e dipendente della società Abruzzo progetti (già Abruzzo engineering), partecipata della Regione Abruzzo, appassionato di moto e pesca sportiva, lascia un grande rimpianto a Cagnano Amiterno – il padre Alberto, funzionario dei vigili del fuoco a riposo, è originario della frazione di Collicello – e all’Aquila, dove il giovane viveva con la sua famiglia. Dagli ultimi colloqui con i suoi amici non sono venuti fuori riferimenti a problematiche legate alla salute. Se saranno rispettati i tempi dell’accertamento, i funerali potrebbero tenersi domani stesso a Cagnano.

