Morto l’imprenditore Calocero: «Uomo schivo ma tanto altruista»

È stato dirigente della Polisportiva Vestina calcio e ha contribuito alla ricostruzione del paese Aveva 73 anni. Una settimana fa era diventato nonno, il nipotino conosciuto solo in videochiamata
SAN DEMETRIO NE’ VESTINI. Negli anni Novanta è stato uno dei dirigenti della Polisportiva Vestina, ai tempi del campionato di Prima categoria. Suo il rifacimento della scuola elementare e media di San Demetrio ne’ Vestini, il primo edificio scolastico in muratura a tornare agibile a soli quattro mesi dal sisma del 6 aprile 2009. Per la comunità vestina era un punto di riferimento assoluto, tanto da aver messo a disposizione gratuitamente tutti i mezzi dell'azienda per realizzare il campo di accoglienza e impiantare le prime tende, subito dopo il terremoto. Domenico Calocero, 73 anni, titolare dell’omonima impresa edile, si è spento mercoledì scorso, all’ospedale di Chieti, dove era ricoverato da qualche giorno per una grave malattia. Una settimana fa era diventato nonno per la prima volta del piccolo Nicolò, che non ha potuto mai abbracciare, ma conoscere solo in videochiamata. L’aspetto a tratti burbero, il carattere chiuso e riservato celavano, in realtà, «un cuore grande, disponibile e altruista». Tanto che a San Demetrio era soprannominato “Babbo Natale”, per la sua propensione ad aiutare chi avesse bisogno. Lascia la moglie Antonella Di Gasbarro, le figlie Lorenza e Tiffany, il genero Stefano e il nipotino Nicolò.
«Buon viaggio papà», scrive la figlia Tiffany sui social, «vorrei avere un briciolo della tua forza, caparbietà e capacità di affrontare, a testa alta, ogni ostacolo che la vita ti ha messo di fronte. Abbiamo superato tante avversità, agli occhi degli altri hai sempre fatto sembrare tutto facile anche quando non lo era affatto. Quest’ultimo scoglio forse era troppo grande o, forse, avevi bisogno di riposare un pochino anche tu». La moglie Antonella lo ricorda come «un grande lavoratore, appassionato di viaggi, schivo, ma con un cuore enorme. Era così orgoglioso del nipotino appena nato: non ha avuto la gioia di poterlo abbracciare». Tanti i messaggi di affetto e cordoglio pervenuti alla famiglia, molto conosciuta anche all’Aquila. I funerali si terranno oggi, alle 15, nella chiesa di San Demetrio. (m.p.)
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