Morto nel cantiere, la causa resta un mistero

26 Ottobre 2022

Non chiarito l’incidente nel Lazio in cui ha perso la vita Di Virgilio, il malore tra le ipotesi. Slitta l’autopsia

L’AQUILA. Resta avvolta nel mistero la tragica fine di Luca Di Virgilio, l'operaio 56enne di Bazzano precipitato da un'impalcatura all'interno di un cantiere di Leonessa, in provincia di Rieti.
Slitta ancora, infatti, la data dell'autopsia, tra la disperazione dei familiari del 56enne che, a distanza di giorni, ancora non possono riavere la salma e quindi celebrare i funerali.
La salma del dipendente dell'impresa edile Scimia Arte e Costruzioni di Vincenzo Scimia con sede a Bagno si trova ancora a disposizione dell'autorità giudiziaria reatina che sulla vicenda ha aperto un fascicolo d'inchiesta.
La tragedia si è consumata nel complesso ex Alitalia di via Ripa del Corno, alla periferia di Leonessa, interessato da lavori di ricostruzione dopo il sisma di Amatrice. L'esame autoptico servirà a fare chiarezza se l'operaio ha perso l'equilibrio a causa di un malore improvviso oppure se è scivolato accidentalmente precipitando da un'altezza di dieci metri.
Inoltre i carabinieri che conducono le indagini stanno cercando di stabilire se nel cantiere siano state rispettate tutte le norme sulla sicurezza.
Secondo una prima ricostruzione l'operaio edile stava pittando la facciata di un condominio quando, per cause che sono appunto in corso d'accertamento, è precipitato dall'impalcatura. Il volo di dieci metri che si è rivelato fatale. Il suo corpo senza vita è stato ritrovato solo dopo diverse ore. (f.d.m.)