Morto nel lago, oggi l’autopsia

11 Settembre 2019

L’esame per accertare le cause della morte del 55enne

SCANNO. Si terrà oggi all’ospedale dell’Annunziata a Sulmona l'autopsia per accertare le cause della morte di Roberto D’Auria, l’atleta romano di 55 anni che ha avuto un malore mentre domenica scorsa stava partecipando al campionato di nuoto master in acque libere organizzato a Scanno dal settore Master della Federazione italiana nuoto (Fin). La procura di Sulmona ha aperto un fascicolo per far luce sull’accaduto. Si cercherà di capire se la morte sia riconducibile a cause naturali oppure ad altro. L’autopisa è stata disposta dal pm Aura Scarsella. D'Auria aveva appena tagliato il traguardo quando all'improvviso, mentre tentava di uscire dal lago, si è sentito male finendo nuovamente in acqua. Gli inquirenti nei giorni scorsi hanno acquisito la documentazione relativa alla gara sportiva svoltasi nelle acque del lago di Scanno. Al vaglio autorizzazioni, certificati e documenti vari. Si sta anche valutando la professionalità e la corretta procedura dei soccorsi.
Soccorsi che sono stati tempestivi e andati avanti per oltre trenta minuti grazie all’intervento di due medici presenti sul posto, che hanno fatto ricorso anche all’utilizzo del defibrillatore. Vani purtroppo i disperati tentativi di rianimare lo sfortunato atleta, che indossava la muta anche se la temperatura dell’acqua non era inferiore ai 18 gradi . (m.lav.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .