Morto Rosati, Celano piange il maestro

Assessore, dirigente nella squadra di calcio, giornalista e appassionato di storia locale. Il ricordo: «Persona gioviale»
CELANO. Raffaele Rosati, il maestro per antonomasia, una delle figure più versatili che Celano abbia avuto, se n’è andato. Aveva 86 anni e lascia la moglie, Rita Santarelli, e due figli, Filippo e Gianluca, quest’ultimo, insieme alla moglie, Valentina Cannizzaro, trasferitosi nelle Marche. Lui insegna alle superiori di Castelfidardo, lei è preside in un istituto di Civitanova Marche. Ieri pomeriggio, la coppia, appresa la triste notizia, si è precipitata all’ospedale di Avezzano, dove Raffaele, per una complicanza renale, è deceduto.
Raffaele Rosati ha avuto una vita intensa e costellata di successi. I suoi interessi spaziavano dalla scuola, essendo docente, alla storia della sua città, sulla quale ha scritto diversi libri, dal giornalismo, collaborando con importanti quotidiani ed emittenti radiotelevisive, alla politica, dando il suo apporto come consigliere comunale Psi e assessore alla Pubblica istruzione nell’amministrazione Tracanna. È stato dirigente del Celano calcio negli anni in cui la squadra ha militato in C2. Al cinema è stato protagonista di “Il cappotto di legno”, film girato negli anni Ottanta e ambientato a Celano, in cui interpretava il sindaco. Ultimamente si era dato alla narrativa. Al romanzo che stava scrivendo aveva dato il titolo “La sposa dell’Aia”.
«Raffaele», ricorda Gianvincenzo Sforza, «era una persona gioviale, simpatica, divertente. Le sue telecronache sulle partite in casa del Celano sono passate alla storia per le esilaranti battute in dialetto. Eravamo grandi amici e mi mancherà tanto».
Il giornalista Pino Veri ne elogia «l’affidabilità e la disponibilità». Rosati è stato soprattutto un cronista sportivo, per oltre 20 anni. Per diverso tempo ha seguito anche l’Avezzano calcio. «Qualche volta ci invitava tutti a cena a Celano», ricorda Veri, «alla fine facevamo una passeggiata in piazza IV Novembre. Appena ci vedevano tutti ci correvano incontro gridando: maestro, maestro..., raccontaci qualcosa. E Raffaele a raccontare aneddoti e fatti di Celano che ci facevano morire dalle risate».
Con Gabriele Zarrolli, col quale per mezzo della moglie era imparentato, Raffaele aveva un rapporto speciale. «Eravamo come fratelli», ricorda Zarroli, «e passavamo insieme tutte le festività. Negli anni Novanta ho fondato un quindicinale dal titolo Marsica tutto sport che, grazie alla preziosa collaborazione di Raffaele, ha avuto un grande successo. Mi stava anche vicino, dandomi consigli, durante l’organizzazione del concorso di Miss Italia».
Il sindaco Settimio Santilli ha conosciuto Raffaele Rosati quando era ancora un bambino. «È stato mio maestro di ginnastica alle elementari. Il suo insegnamento di sicuro ha alimentato la mia passione per lo sport. Era una bella persona e ha dato un notevole contributo alla crescita culturale di questa città. Alla famiglia vadano le mie più sentite condoglianze».
I funerali oggi alle 15,30 nella chiesa di San Giovanni.
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