Morto Splendiani, aveva 88 anni: il medico che aiutò l’Università

5 Gennaio 2023

Da governatore del distretto, nel post-sisma organizzò la raccolta fondi per la ricostruzione di Ingegneria Prese parte al primo prelievo di rene per trapianto. Il ricordo: «Un grande uomo per la nostra città»

L’AQUILA. È scomparso all’età di 88 anni Giorgio Splendiani, stimato medico e governatore del distretto Rotary 2090 dell’Aquila dal 2008 al 2009. Alla guida del distretto, Splendiani è ricordato soprattutto per il suo impegno sociale in favore della ricostruzione della città, dopo il sisma del 6 aprile. Grazie anche al coinvolgimento del Rotary internazionale, Splendiani riuscì a organizzare un’importante raccolta fondi per la rinascita della facoltà di ingegneria dell’Università dell’Aquila. Motivo per il quale il rettore dell’ateneo Mario Alesse lo ha ricordato sottolineando la «riconoscenza» per quanto fatto in passato.
Dimenticando le case distrutte e il dramma del sisma, Splendiani si è immediatamente prodigato per aiutare le popolazioni colpite. Sin dalla mattina dopo il terremoto, la preoccupazione è stata per le necessità più urgenti: il Rotary International, già la sera del 6 aprile, aveva inviato 50 tende attrezzate per uso familiare. Con un intervento diretto erano state distribuite inoltre 370 tende per gli agricoltori che, per non abbandonare il bestiame, si erano rifiutati di convergere sulle tendopoli. Sempre grazie all’impegno di Splendiani, le tende del Rotary ospitavano 1.500 persone.
Sotto la sua gestione, è stato costituito il 16 aprile 2009 il Comitato Rotary per l’Università dell’Aquila onlus, il cui scopo finale era quello di restituire alla città la sua antica e prestigiosa Università, nella consapevolezza della valenza non solo culturale ma anche economica che questa ha sempre rivestito per la città e per l’Abruzzo. Il Comitato, per raccogliere i fondi destinati alla ricostruzione degli edifici già sede dell’Università, aveva sensibilizzato tutti i Club Rotary del mondo, nonché tutte le istituzioni rotariane nazionali e internazionali per reperire i fondi necessari.
Splendiani era molto noto e stimato in città anche per la sua attività professionale di primario di nefrologia e medico dello sport. Il primo incarico risale al 1959 quando Splendiani, appena 25enne, iniziò a lavorare come medico interno nella clinica medica dell’Università di Roma. Prima di tornare all’Aquila, è stato assistente nell’ospedale di Tripoli, in Libia. In carriera, anche il posto da primario del servizio nefrologia e dialisi all’Università Tor Vergata di Roma. Nel capoluogo abruzzese, ha lavorato all’ospedale San Salvatore. Da professore emerito di nefrologia presso l’Università di Tor Vergata, ha partecipato attivamente al primo prelievo di rene per trapianto.
La sua scomparsa ha suscitato emozione e commozione in città. Tanti i messaggi di cordoglio arrivati dopo la notizia della morte. «Perdiamo un grande uomo per la città e un grande rotariano», ha commentato Patrizia Masciovecchio, presidente del Rotary Club L'Aquila. Massimo Casacchia, professore emerito di psichiatria, parla di «doloroso senso di spaesamento». Guido Grecchi, direttore Special Olympics Abruzzo, ricorda la «sua grande generosità al servizio degli atleti».
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