Morto sul lavoro, la Procura vuole archiviare

5 Agosto 2022

Celano. Il perito: «Incidente per una manovra errata di Cicchetti». La famiglia pronta a dare battaglia

CELANO. Si avvia ad andare in archivio, senza colpevoli, l’inchiesta sulla morte di Antonio Cicchetti, l’operaio 59enne di Celano travolto dall’autogru che stava manovrando lungo la Provinciale 17 tra Ortona dei Marsi e Aschi Alto. Il pm Ugo Timpano ha presentato una richiesta di archiviazione al giudice per le indagini preliminari. Per il decesso dell’operaio, nel registro degli indagati era finita L.M., imprenditrice di Celano, legale rappresentante della Limaco srl di Aielli, società di costruzioni per la quale Cicchetti lavorava da 35 anni. Al momento della tragedia, avvenuta a giugno dello scorso anno, il 59enne stava eseguendo lavori a un depuratore per conto del Consorzio acquedottistico marsicano. L’autopsia eseguita da medico legale Simona Ricci ha stabilito che la morte è stata causata da un politrauma da schiacciamento. Al perito nominato dalla Procura, Cristiano Ruggeri, il pm aveva chiesto di accertare la dinamica del sinistro in modo tale da poter fare una compiuta valutazione circa la sussistenza di responsabilità in capo all’indagata. Dalla consulenza è emerso che l’incidente è stato causato da un errore di guida di Cicchetti il quale, peraltro, avrebbe dovuto astenersi da porre in essere la manovra in assenza di adeguato supporto e di personale che potesse aiutarlo a mantenere una visuale completa della strada nella fase di discesa. Elemento questo che ha sollevato l’indagata da responsabilità. Al momento della tragedia l’operaio si trovava a bordo di un’autogru caricata su un carrello agganciato a un camion guidato da un secondo operaio. La moglie dell’operaio, Restituta Mostacci, attraverso il suo legale, Lucio Cotturone, sta valutando, dopo una prima lettura degli atti d’indagine, l’opportunità di «avanzare due denunce per false informazioni fornite al pm e frode processuale». Inoltre, il legale annuncia anche un’opposizione alla richiesta di archiviazione «poiché dalle motivazioni è chiaro che il giudice dovrà formulare un’imputazione coatta per omessa stesura del documento di valutazione rischi e la formazione del lavoratore a carico dell’indagata al di là del presunto comportamento imprudente del dipendente». (f.d.m.)
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