Morì dopo 12 ore nell’ambulanza: escluse colpe dei quattro medici

10 Febbraio 2023

SULMONA . Fu tenuto per più di 12 ore in ambulanza prima di essere trasferito nel vecchio pronto soccorso, nello spazio pre-triage d’emergenza dove, poco dopo, morì. Per il decesso di Attilio Caranfa,...

SULMONA . Fu tenuto per più di 12 ore in ambulanza prima di essere trasferito nel vecchio pronto soccorso, nello spazio pre-triage d’emergenza dove, poco dopo, morì. Per il decesso di Attilio Caranfa, 80 anni, di Villalago, finirono sotto inchiesta quattro medici accusati di omicidio colposo. Si tratta del medico curante Francesca Ruta, dei medici del 118, Gabriella Ciacchi e Giovanni Liberato e del responsabile del pronto soccorso, Michele Suffoletta, quest’ultimo difeso dall’avvocato Piercarlo Cirilli. Per il giudice per le indagini preliminari, Marta Sarnelli, non vi fu alcuna imperizia nè negligenza da parte dei medici, tanto da disporre l’archiviazione del caso. L’anziano era entrato in ospedale il 5 novembre 2020 per sottoporsi al tampone su indicazione del medico di base. Positivo al test antigenico avrebbe atteso il riscontro del molecolare in ambulanza per un intero pomeriggio e per parte della nottata, come previsto dalla stringente normativa delle prime ondate della pandemia. Una volta entrato nell’ex pronto soccorso sarebbe morto per arresto cardiaco. Da qui la denuncia dei familiari e l’inchiesta della procura. (c.l.)