Mostacci è coinvolto anche nel caso Collinzio D’Orazio

29 Aprile 2022

SAN BENEDETTO DEI MARSI. Un altro caso processuale riguardante San Benedetto dei Marsi è quello sulla morte di Collinzio D’Orazio, il 51enne trovato senza vita nel fiume Giovenco a febbraio del 2019,...

SAN BENEDETTO DEI MARSI. Un altro caso processuale riguardante San Benedetto dei Marsi è quello sulla morte di Collinzio D’Orazio, il 51enne trovato senza vita nel fiume Giovenco a febbraio del 2019, dopo un mese di ricerche. Secondo la Procura di Avezzano, sarebbe stato abbandonato in un luogo pericoloso che ne ha causato la morte. Sotto accusa i due giovani di San Benedetto, Fabio Sante Mostacci, 30 anni, imputato anche nella vicenda dei raid in paese (vedi articolo a lato) e Mirko Caniglia, 29 anni. I due giovani, secondo la ricostruzione degli inquirenti, quel 2 febbraio del 2019, dopo aver trovato D’Orazio nella piazza del paese steso a terra e averlo fatto salire in macchina, anziché riaccompagnarlo a casa, o comunque in un altro luogo sicuro, lo avrebbero abbandonato in evidente stato confusionale, anche a causa dei problemi psichici e dell’evidente stato di ebbrezza, sotto la pioggia e alle basse temperature notturne, in una situazione di oggettivo pericolo. Secondo l’accusa, rappresentata dal pubblico ministero Maurizio Maria Cerrato, lo avrebbero lasciato in un luogo pericoloso e più in particolare «in un terreno isolato, fuori dal centro abitato, attraversato da un reticolo di strade pericolose per un percorso pedonale e dal fiume Giovenco». All’udienza di marzo, davanti al gup del tribunale di Avezzano, Daria Lombardi, sono state affidate a un perito le trascrizioni delle intercettazioni. Ora il giudice potrà pronunciarsi sull’eventuale decisione di rinvio a giudizio dei due imputati. (p.g.)
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