Mostra di Colantoni, un successo

27 Dicembre 2017

Anche Sgarbi resta colpito dai quadri. L’esposizione aperta fino al 6 gennaio

AVEZZANO. Sulle note del mottetto “Nulla in mundo pax sicera” di Vivaldi, cantato dal soprano Natalia Pavlova, accompagnata dalla pianista Greta Cipriani, si è aperta la mostra “Colantoni Marsicano” e oggi, a distanza di alcuni giorni, si registra una grande e qualificata affluenza. Non a caso, anche il noto critico d’arte Vittorio Sgarbi ha voluto ammirare da vicino le opere del grande artista marsicano («Le opere di Colantoni le conosco da tempo» il commento di Sgarbi durante la sua visita). La mostra è stata fortemente voluta dall’amministrazione comunale di Avezzano guidata dal sindaco Gabriele De Angelis ed è stata allestita nella sala degli spazi ex Montessori. Al vernissage erano presenti esperti d’arte, come Flavia De Sanctis, direttrice dell'Aia dei Musei, e molti collezionisti di Colantoni che hanno prestato le loro opere per la mostra stessa. In prima fila le autorità insieme con il curatore Alberto Cicerone, autore del fonte battesimale della Cappella Sistina, e David Colantoni, scrittore e artista, figlio del maestro marsicano che ha rappresentato il padre attualmente ricoverato in ospedale e impossibilitato a essere presente. Molti gli artisti e gli amici venuti anche da Roma per l’occasione, tra cui il pittore e architetto Bruno Varacalli e lo scenografo Domenico Ciavarella.
Prima del concerto inaugurale, il cui programma riproponeva brani classici cui Colantoni stesso si era ispirato per dipingere le sue nature meraviglianti, primo tra tutti Vivaldi, c'è stata una conferenza tenuta da Cicerone, De Angelis e David Colantoni, in cui è stata riaffermata l'importanza di questo omaggio al Maestro e la gravità del fatto che il capoluogo marsicano abbia atteso così tanto tempo prima di organizzare la mostra. De Angelis, nel presentare la mostra che chiuderà i battenti il 6 gennaio e che ospiterà insieme alle opere di Colantoni una serie di eventi complementari, tra cui una lectio magistralis tenuta da don Salvatore Vitiello su “Giotto e il Natale”, ha ringraziato le molte persone della amministrazione che ha detto «rendono possibile con il loro lavoro che ciò si sia potuto realizzare, poiché l'impegno organizzativo, anche solo sul piano assicurativo e della sicurezza per garantire l'inestimabile valore delle opere in mostra, è stato, visti i tempi in cui è stata decisa e messa in atto la cosa, veramente notevole». David Colantoni ha infine lanciato l'idea di una Fondazione Colantoni che accolga l'immenso archivio del padre tra opere, migliaia di fotografie, documenti, lettere, disegni e molto altro. Idea che non dispiace al primo cittadino.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.