Motorizzazione, il no del Tar alla demolizione dei muri
L’AQUILA. Il Tar ha annullato un’ordinanza di demolizione emessa dal Comune dell’Aquila, che era relativa a presunti abusi edilizi nel complesso immobiliare che ospita la sede degli uffici della...
L’AQUILA. Il Tar ha annullato un’ordinanza di demolizione emessa dal Comune dell’Aquila, che era relativa a presunti abusi edilizi nel complesso immobiliare che ospita la sede degli uffici della Motorizzazione civile alla periferia della città. Il complesso è di proprietà del Fip (Fondo immobili pubblici). I presunti abusi erano relativi a «due piccoli locali tecnici ubicati nel lato Sud-Est del lotto, e i muri di recinzione dei lati Sud e Ovest», realizzati secondo il Comune «all’interno della zona urbanistica del Piano regolatore di rispetto stradale». Il Tar ha annullato l’ordinanza di demolizione perché «viziata da difetto d’istruttoria in quanto, nell’escludere che i manufatti siano assistiti da un titolo edilizio, non considera l’effetto sanante dell’accertamento di conformità sancito con l’intesa Stato-Regione Abruzzo che ha avuto ad oggetto l’intero complesso edilizio». E poi: «L’ordinanza è inoltre in contrasto con i suoi stessi presupposti perché prescinde del tutto dal giudizio tecnico in essa contenuto sulla natura pertinenziale e sulla consistenza dei due manufatti che viene specificamente stimata in misura inferiore al 20% del volume dell’edificio principale. Infatti la norma considera nuove costruzioni le pertinenze che eccedono il 20% del volume». (g.p.)

