Movida controllata, gli esercenti divisi sull’ordinanza del sindaco

15 Giugno 2021

Fino al 30 giugno resta in vigore lo stop, fissato a mezzanotte, alla musica e alla vendita di alcolici Rossi: sì alla prudenza, ma gli operatori devono lavorare. Montaldi: schiamazzi notturni da evitare

AVEZZANO. Rappresentanti di categoria divisi sull’ordinanza per la movida controllata firmata dal sindaco di Avezzano. Spera si tratti solo di una sperimentazione temporanea Carlo Rossi di Confesercenti.
«Capiamo la prudenza dell’amministrazione nel voler ripartire con gradualità e per questo abbiamo dato il nostro assenso nel tavolo di confronto, ma confidiamo che in piena estate gli esercenti possano finalmente tornare a lavorare e guadagnare considerando e il periodo difficile che ci lasciamo alle spalle», spiega Rossi. «Se poi c’è un problema di ordine pubblico è opportuno che si facciano i dovuti controlli: la soluzione non deve essere la chiusura delle attività con gli esercenti costretti ancora una volta a pagare lo scotto».
L’ordinanza firmata da Gianni Di Pangrazio fissa, fino al 30 giugno, lo stop a mezzanotte della musica dal vivo, e non; la chiusura dei locali all’una dal lunedì al giovedì con lo stop alla vendita di alimenti e bevande a mezzanotte. Mentre nel fine settimana saracinesche abbassate all’1.30 con la somministrazione di cibi e alcolici fino all’una. Un giusto provvedimento, invece, per Giuliano Montaldi di Confcommercio soprattutto per quel che riguarda il divieto di diffusione della musica a partire dalla mezzanotte.
«La zona bianca non è un libera tutti, per cui ben venga un’iniziativa responsabile per prevenire la diffusione del virus tra i giovani. Poi l’interruzione della musica a mezzanotte va a beneficio dei residenti del centro che la mattina devono alzarsi presto per motivi di studio o di lavoro», prosegue il presidente di Confcommercio, «un intrattenimento che, dopo un certo orario, va lasciato alle discoteche. Lo schiamazzo notturno da sempre genera dissapori tra i residenti del quadrilatero per cui mi auguro che vengano applicati i dovuti controlli».
Ma cosa pensano a riguardo i titolari dei locali? «Un’ordinanza in linea con le altre città, come ad esempio Pescara in Abruzzo», per Mauro Orfanelli titolare dello storico bar Conca d’Oro di via Garibaldi, «è giusto disciplinare gli orari di chiusura nel rispetto dei residenti del centro, in fondo la pandemia ha cambiato le nostre abitudini compresi gli orari per le uscite». È favorevole al provvedimento per un verso e contrario per l’altro Nico Mastroianni del Soho Cafè di via Garibaldi: «Sono otto mesi che non lavoriamo a causa delle chiusure imposte dall’emergenza sanitaria, ma è pur vero che una regola è necessaria per disciplinare le persone anche se c’è da dire che il vero problema della movida fuori controllo non sono i locali aperti: spesso gli avventori si trattengono in strada anche ben oltre l’orario di chiusura dei locali».
Sulla scia della decisione assunta dal primo cittadino di Avezzano hanno fissato orari per lo stop alla musica e alla chiusura serale dei locali anche i Comuni di Tagliacozzo e Celano.
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