Movida incontrollata e scarsa sicurezza: protestano i residenti

30 Marzo 2022

I cittadini denunciano atti vandalici, aggressioni e degrado I candidati a sindaco si confrontano sull’annoso fenomeno  

L’AQUILA. Atti vandalici, aggressioni, ma anche rifiuti e degrado in centro. Il tema dei controlli sulla vita notturna continua a tenere banco in una città che ridisegna i suoi spazi, a tredici anni del sisma. Ancora prima della scossa, imperversava un dibattito importante tra alcuni residenti del centro storico e gruppi di giovani. I primi avevano peraltro costituito dei comitati spontanei. Dopo il sei aprile le priorità del centro storico erano diventate diverse, almeno fino a quando la ricostruzione di alcuni edifici ha permesso il rientro delle prime famiglie. Le vecchie discussioni si sono ripresentate ancora prima che si parlasse di completamento dell’asse centrale, specie nelle vie della cosiddetta "movida”, intorno a piazza Regina Margherita e poi, progressivamente, in piazza Chiarino e via Garibaldi. Da allora è stato un tira e molla costante.
Resta, in ogni caso il problema sicurezza, affrontato di recente sulle pagine del Centro dai tre candidati a sindaco, in vista delle prossime elezioni amministrative. Stefania Pezzopane (deputata del Pd) ha ricordato che nel 2016 la giunta Cialente aveva approvato «il documento d’indirizzo preliminare per la realizzazione di un sistema integrato di videosorveglianza, pubblica sicurezza e sicurezza stradale. Il progetto, capillarmente concertato con le forze dell’ordine sul territorio, sarebbe servito anche a contrastare furti». Il consigliere regionale Americo Di Benedetto, ha suggerito di «far proprie le esperienze virtuose di altri Comuni che hanno puntato su un maggior controllo sul territorio incrementando la presenza delle forze dell’ordine nelle ore serali e notturne e nei weekend, sia sul miglioramento della videosorveglianza nei punti più a rischio, con finanziamenti ad hoc». Infine, il sindaco uscente Pierluigi Biondi ha ribadito che «nel solo centro storico sono attivi oltre 30 dispositivi, di cui 21 per il monitoraggio di piazza Regina Margherita, piazza Duomo, e piazza Santa Maria Paganica, 4 in piazza IX Martiri e 9 nella zona dell’auditorium del Parco del Castello. A questi si aggiungono quelli operativi nell’area del Parco del Sole e di Collemaggio (31), nel polo scolastico di Colle Sapone (3), nel terminal e nel tunnel di Collemaggio (52) e nello stadio di Acquasanta (105)».
Tutto questo però non basta: «al di là dei buoni propositi che ogni candidato sindaco non rinuncia a pronunciare sotto campagna elettorale», scrive un residente del centro storico, «e che suppongo rimarranno tali dopo le imminenti elezioni, continuo a denunciare atti contro il pubblico decoro a tarda notte, dal giovedì a sabato, nella piazza divenuta la più malfamata del centro storico, quella dove si erge il maestoso Palazzo Ardinghelli sede del Maxxi, vale a dire piazza Santa Maria Paganica».
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