Movida sicura, patto tra Comuni per regolare gli orari dello stop

Chiusura all’una per bar, pub e attività di ristorazione condivisa da diversi sindaci del comprensorio: «Così eviteremo corse notturne da un paese all’altro in attesa dell’evoluzione dell’emergenza»
AVEZZANO. Prove di convergenza tra i sindaci dei maggiori comuni della Marsica per regolare lo stop alla movida notturna in forma condivisa evitando i “pericolosi spostamenti” dei giovani alla ricerca di pub, bar e attività di ristorazione aperti fino all’alba. L’idea di fondo condivisa dai primi cittadini di Avezzano, Celano, Trasacco, Capistrello e Luco dei Marsi, prevede orari in progress seguendo l’evoluzione dell’emergenza Covid-19, con le serrande abbassate all’una nella fase iniziale.
«Il passaggio alla Fase due, in virtù dell’evoluzione positiva dell’emergenza», afferma il commissario prefettizio, Mauro Passerotti, che ha già firmato l’ordinanza, «non significa che siamo fuori pericolo, né che possiamo sottovalutare i rischi per gli spostamenti delle persone alla ricerca dei locali aperti fino a notte fonda. Per questi motivi, anche alla luce delle valutazioni fatte con alcuni sindaci del comprensorio, abbiamo condiviso l’opportunità di emanare ordinanze con gli orari di chiusura delle attività di ristorazione uniformi. La speranza è che, di fronte al nemico invisibile ancora non debellato, tutti gli amministratori del territorio marsicano adottino la stessa linea».
L’ordinanza del commissario, Passerotti che ha fissato anche gli orari di apertura e chiusura, dalle 7 alle 21, delle attività commerciali e di vicinato, mentre per parrucchieri, estetisti, centri di bellezza, tatuatori e i laboratori artigiani si va dalle 7 alle 22, domeniche e festivi compresi per tutti, è stata girata alla polizia locale, carabineri, commissariato e guardia di finanza, per i controlli.
TRASACCO. «L’idea di uniformare gli orari di chiusura delle attività di ristorazione in tutta la Marsica, per evitare corse notturne da un paese all’altro», dichiara Cesidio Lobene, «è una scelta di buon senso, in attesa dell’evoluzione dell’emergenza sanitaria. In questo momento, e fino a metà giugno, è la strada migliore. Poi si vedrà».
Qui parrucchieri ed estetisti possono aprire pure la domenica, mentre i supermercati potranno alzare la serranda ma solo al mattino.
CELANO. «Condivido assolutamente il ragionamento avviato con alcuni colleghi», dice Settimio Santilli, primo cittadino della città castellana, «per compiere scelte omogenee: il ragionamento è in corso, ma bisogna agire con molta cautela». A Celano le attività di ristorazione chiudono all’una, con eccezione del venerdì e sabato (alle 2).
CAPISTRELLO. Linea condivisa anche da Franco Ciciotti, sindaco del centro rovetano. «Concordo sull’opportunità di stabilire orari di chiusura delle attività di ristorazione omogenei», afferma, «mirati a evitare gli spostamenti notturni». Stop all’una, quindi, mentre le attività commerciali sono aperte dalle 7 alle 21; estetisti e parrucchieri dalle 7 alle 22.
LUCO DEI MARSI. Cambio in arrivo anche a Luco, dove la chiusura dei bar, in prima battuta fissata alle 21, scatterà alle 24; mentre per i pub all’una.
«Con l’auspicio che», sottolinea il sindaco, Marivera De Rosa, «nel rispetto delle misure indicate, si possa comunque tornare ad abitudini normali e a una più serena socialità. La speranza è che si possa arrivare a un quadro unitario condiviso».
TAGLIACOZZO. Bocce ferme nel centro turistico per eccellenza della Marsica, dove con il superamento delle restrizioni del governo, gli orari di chiusura delle attività di ristorazione sono tornati alle 3, mentre l’ordinanza del primo cittadino ha concesso l’apertura fino alle 24 per gli estetisti e i parrucchieri.
Opportunità questa che vale anche per negozi al dettaglio di abbigliamento, calzature, accessori e artigianato. Ora stringere il cerchio per le attività di ristorazione non sarebbe un passaggio indolore, soprattutto perché le amministrative si avvicinano. «Essendo un comune turistico», sottolinea il sindaco Vincenzo Giovagnorio, «qui gli orari di apertura delle attività di ristorazione sono estensivi. Faremo un’attenta valutazione prima di assumere la decisione finale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

