Movida violenta e spaccio, arriva il Daspo

Pugno duro del Comune per tutelare monumenti, edifici pubblici e parchi: multe da 100 a 300 euro e allontanamento
SULMONA. Pugno duro dell’amministrazione comunale nei confronti dei cittadini più indisciplinati. Con l’approvazione del nuovo regolamento di polizia municipale, i cittadini violenti che disturbano la quiete pubblica potranno essere allontanati anche dalla città.
È passata con il voto unanime dell’intero consiglio comunale la proposta presentata dal consigliere Luigi Santilli con cui si andrà a modificare il regolamento dei vigili urbani. La modifica prevede l’introduzione dell’articolo 43 bis che riguarda proprio le misure a tutela del decoro di particolari luoghi della città. Il Daspo urbano è incluso nel decreto “immigrazione e sicurezza” recepito recentemente dal governo Conte su proposta del ministro Matteo Salvini. Le misure per i trasgressori prevedono sanzioni amministrative da 100 a 300 euro, ordini di allontanamento dalla città e divieto di entrarvi. I luoghi sottoposti a particolare monitoraggio sono: il centro storico; le scuole e le loro pertinenze, (parcheggi, palestre, vie di accesso) nel perimetro di cento metri dall’ingresso; il presidio ospedaliero con le pertinenze a cento metri dall’ingresso; gli edifici monumentali e di valore storico-architettonico, in particolare l’abbazia celestiniana, gli scavi di Ovidio, l’eremo di Celestino V. Ma anche giardini, parchi e aree adibite al verde pubblico, luoghi di culto, cimitero, palazzetto dello sport e parcheggi pubblici della città.
Chiunque, quindi, ponga in essere condotte che impediscano l’accessibilità e la fruizione dei luoghi è soggetto alla sanzione amministrativa che va da una somma minima di 100 a una massima di 300 euro. Anche coloro che nelle stesse aree si rendono responsabili di illeciti amministrativi, di ubriachezza, di atti contrari alla pubblica decenza, di esercizio abusivo del commercio, sono soggetti a ordine di allontanamento.
«È giusto intervenire per porre riparo a una situazione che sta diventando sempre più grave e allarmante per la serenità dei cittadini», spiega il consigliere comunale Luigi Santilli. «Insieme al sindaco Annamaria Casini e al resto della maggioranza e con il voto di ieri, anche dell’opposizione, è stato inoltre deciso che tutte le persone che si renderanno responsabili di atti di violenza o che favoriranno la diffusione di sostanze stupefacenti, saranno allontanate dalla nostra città che vuole restare immune da questi fenomeni. Propositi che la giunta ha maturato per arginare il fenomeno della movida violenta e che il sindaco ha esposto sia alle forze dell’ordine che agli altri primi cittadini del comprensorio, ma soprattutto al prefetto, nel corso della riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza che si è svolta all’Aquila».
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