«Movida violenta, serve intervenire subito»

30 Luglio 2022

I consiglieri comunali del Passo Possibile sollecitano l’amministrazione a porre correttivi alla situazione

L’AQUILA. «Movida violenta, un fenomeno in preoccupante crescita per il quale bisogna intervenire al più presto». “Il Passo Possibile” depositerà una richiesta di convocazione della III Commissione sulle criticità sociali. Lo annunciano i consiglieri Elia Serpetti, Emanuela Iorio, Massimo Scimia e Alessandro Tomassoni e il presidente dell’associazione civica Fabrizio Ciccarelli.
«Le recenti cronache», affermano, «ci raccontano un’escalation di episodi di teppismo senza controllo, di bullismo, di violenza gratuita e atti vandalici, di litigi per futili motivi che, trasformandosi sistematicamente in scontri e risse in centro storico, rappresentano ormai da tempo un’emergenza da affrontare con assoluta priorità e dinanzi alla quale ognuno nel proprio ruolo, istituzionale e sociale, non può restare indifferente. L’amministrazione comunale non può più nascondersi e far finta di nulla, sminuendo la portata del problema relegandolo a intemperanze di pochi o limitandosi a rituali parole di solidarietà, seppur giuste, verso chi “subisce” laddove, invece, le parti interessate pretendono interventi e soluzioni concrete. «La nostra proposta rimane quella di una regolamentazione della movida giovanile che implementi un maggior controllo e gestione degli spazi urbani con una reale tutela degli interessi e delle esigenze delle varie anime che vivono il centro storico: i residenti che hanno deciso di tornarvi ad abitare, le attività produttive che vi hanno investito, i giovani che tornano a frequentarlo, i turisti che scelgono di visitare L’Aquila, le forze dell’ordine che vigilano sulla sicurezza. Dunque, una programmazione partecipata che tenga conto delle osservazioni di tutte le parti in causa, oltre i pur necessari controlli».
Gli esponenti del Passo Possibile chiedono lumi, in particolare, sul “Piano di sicurezza urbana” e interpellano il sindaco «per la convocazione di intende convocare il “Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica”. «Perché gli operatori delle forze dell’ordine continuano a operare sotto organico Come si intende gestire e regolare la vendita di superalcolici, specie ai minorenni, e il consumo incontrollato e illimitato ben oltre gli orari di chiusura? Il piano dei “dehors” c’è, ma perché non viene attuato? Che fine ha fatto il “Piano di classificazione acustica” sul censimento del rumore e come affrontare l’abuso nell’utilizzo di strumenti di diffusione musicale? Come s’intende risolvere il problema dell’immondizia e la sporcizia che si accumulano nelle aree della “movida”, persino nelle nicchie dei Portici di San Bernardino e sui portoni dei palazzi di pregio? Perché il centro continua a essere sprovvisto di servizi igienici pubblici?», sono le altre domande poste al sindaco.
Infine, si chiedono maggiore concertazione per le misure estive sulla viabilità in centro, azioni di prevenzione degli atti vandalici al terminal di Collemaggio, iniziative per ricostruire il tessuto sociale e spazi per i giovani.