Multati dal T-red, si muovono gli avvocati

Il caso del semaforo-incubo, Tarquini (Codacons): «Agiremo a difesa di coloro ingiustamente sanzionati»
AVEZZANO. Da caso politico a caso giudiziario? I multati del T-red, il semaforo-incubo all’incrocio tra via XX Settembre e via dei Fiori, potranno contare su un alleato, il Codacons, associazione che tutela utenti e consumatori. L’avvocato Tiziano Tarquini promette di «agire a difesa di coloro ingiustamente sanzionati».
Sono circa 150 gli automobilisti che incappano quotidianamente nella telecamera (dati del Comune), la maggior parte dei quali per avere oltrepassato le linee bianche d’arresto (scarsamente visibili) nelle due direzioni di marcia di via XX Settembre. E sono migliaia le multe in arrivo. Il T-red non è presente in via dei Fiori. «Possibile che tutti gli automobilisti che transitano in quel tratto di strada siano così disattenti?», domanda l’avvocato Tarquini, «possibile che questo numero, francamente eccessivo, di infrazioni si abbia solo in quel preciso incrocio? Il fenomeno, non potrebbe essere definito altrimenti, si è particolarmente accentuato negli ultimi venti giorni. In questo periodo numerosi automobilisti hanno ricevuto multe per il superamento della striscia bianca presente sull’asfalto, ricevendo un’ammenda di 42 euro. A questa irregolarità se ne aggiunge una seconda, quella derivante dal passare con il rosso. Infrazione da 167 euro. Le due, però, sono strettamente connesse poiché il grosso delle multe della discordia si ha a causa dell’aver oltrepassato la striscia bianca, rispettando, quindi, il semaforo rosso. Come se non bastasse, oltre la sanzione pecuniaria, per i trasgressori scatta anche il taglio dei punti sulla patente: 2 per chi supera la striscia bianca e 6 per chi passa con il semaforo rosso. Quotidianamente riceviamo segnalazioni, lamentele e proteste dai cittadini che hanno avuto la sfortuna di transitare in quel tratto di strada», aggiunge Tarquini, «e, dopo aver analizzato la situazione oggetto di discordia, e aver compiuto tutte le valutazioni del caso, abbiamo deciso di esperire ogni azione possibile dei confronti dell’Ente comunale a causa della molteplicità di multe erogate».
L’avvocato Tarquini, insieme alla collega Federica Foglietti, provvederà a presentare apposita «istanza di accesso agli atti al Comune di Avezzano». «Il fine», precisa Tarquini, «è quello di vagliare la regolarità dell’iter amministrativo dell’occhio elettronico e valutare, quindi, ogni azione esperibile finalizzata alla tutela degli utenti, sui quali sembra esserci un accanimento ingiustificato e assolutamente evitabile. Sarà necessario individuare possibili irregolarità nei sistemi dei segnali di avviso, unitamente a quelli di videosorveglianza. Non è escluso, infine, che possa essere presentata formale diffida agli organi competenti, tra i quali l’interessamento del prefetto, oltre a non tralasciare l’ipotesi di class action».
Nei giorni scorsi anche i quattro consiglieri di Responsabilità civica, gruppo di maggioranza, hanno invocato una riflessione sul T-red. Con altre, inevitabili polemiche.
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