Multe al semaforo con il T-Red: centinaia quelle ancora da pagare

8 Aprile 2023

L’ultimo conteggio segnalava 2.500 sanzioni mai onorate, in pochi hanno aderito alla rateizzazione Ora chi non è in regola rischia di ricevere la cartella delle Agenzie delle entrate (con gli interessi)

AVEZZANO. Solo un avezzanese multato su tre ha pagato la sanzione inflittagli dal T-Red, il famigerato impianto per la rilevazione delle infrazioni all’incrocio tra via XX Settembre e via dei Fiori, spento a febbraio di due anni fa dopo una serie infinita di polemiche e di ricorsi, con migliaia di sanzioni elevate e centinaia annullate dai giudici di pace per la questione della doppia striscia bianca non visibile. Ai cittadini multati non ancora in regola con i pagamenti, circa 2.500 (stando ai conti elaborati a settembre scorso dagli uffici preposti), l’amministrazione comunale aveva offerto la possibilità di dilazionare le somme dovute, fino a un massimo di nove rate; tuttavia a distanza di sei mesi da quell’annuncio in pochissimi si sono preoccupati di saldare, sanando così la propria posizione.
Per agevolare i cittadini sanzionati, il comando di polizia locale ha da tempo attivato uno sportello dedicato offrendo, inoltre, la possibilità di chiamare il numero 0863.43141 per richiedere spiegazioni. In un primo momento l’afflusso dei cittadini sanzionati è stato notevole, poi è andato scemando, fino ad azzerarsi del tutto. Dall’ultimo conteggio, che risale a settembre dello scorso anno, fino ad oggi solo un terzo delle posizioni pendenti sarebbe stato regolarizzato. Ora le centinaia di cittadini che non hanno contestato le multe o non hanno pagato entro i termini di legge rischiano l’emissione della cartella esattoriale da parte dell’Agenzia delle entrate. Dopo mesi di incertezze e promesse non mantenute, tra cui l’istituzione di una commissione per affrontare la spinosa questione, a settembre dello scorso anno l’amministrazione comunale aveva finalmente preso una decisione nell’ambito di una riunione di maggioranza convocata «per sbrogliare l’intricata matassa ereditata dalla precedente amministrazione e alleviare, nei limiti delle possibilità amministrative, il peso delle sanzioni». Nel corso dell’incontro era stato deciso di offrire ai cittadini la possibilità di chiedere la rateizzazione delle somme dovute fino ad un massimo di 9 rate. La rateizzazione, fecero sapere da Palazzo di città, era l’unica possibilità che la norma concedeva per le posizioni che non si potevano sanare.
La storia del T-Red è piuttosto lunga e spinosa. L’8 giugno 2019 l’allora opposizione comunale votò una mozione per procedere in autotutela all’annullamento di tutte le multe ancora non passate in giudicato. Su quello e altri punti il governo cittadino guidato da Gabriele De Angelis fu sfiduciato e subentrò il commissario prefettizio che, nonostante le sollecitazioni, non prese alcuna posizione sulla vicenda. La coda delle sanzioni emesse tra il 2018 e il 2019 aveva comportato migliaia di avvisi di cortesia, circa 3.500 per il solo T-red, a ridosso dell’estate, al fine di evitare che le sanzioni venissero iscritte a ruolo, ovvero inoltrate all’Agenzia delle entrate che le avrebbe trasformate in cartelle esattoriali con somme quasi triplicate rispetto alla sanzione originaria.
Poi a settembre scorso, dopo un lungo silenzio, l’annuncio di concedere la possibilità del pagamento dilazionato. In questi giorni il semaforo sta tornando a fa parlare di sé: l’impianto fuori uso da alcune settimane per un guasto alla centralina sta innescando un dibattito che divide l’opinione pubblica cittadina tra fautori e contrari al semaforo, mentre il traffico all’incrocio tra via XX Settembre e via dei fiori nelle ore di punta sembra andare nel caos.
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