Multe in centro, prosciolti 2 legali

5 Marzo 2024

Corti e Aloisio erano accusati di aver diffamato un vigile e un commerciante

L’AQUILA. Prosciolti perché il fatto non sussiste. Questa la motivazione alla base della decisione del Tribunale dell’Aquila, chiamato ieri ad esprimersi sulla posizione della presidente del comitato “Cittadini per il centro storico” Claudia Aloisio e del suo collega avvocato Fausto Corti, entrambi citati in giudizio lo scorso marzo con l’accusa di diffamazione a mezzo stampa ai danni di un agente della polizia municipale e di un noto commerciante aquilano. La vicenda giudiziaria aveva avuto origine nel novembre precedente, quando gli stessi Aloisio e Corti, in rappresentanza dei residenti del centro storico, avevano convocato una conferenza stampa per denunciare la disparità di trattamento da parte di due vigili rei, a loro dire, di aver multato un residente per aver lasciato la propria auto in divieto di sosta in via Garibaldi, senza però sanzionare la vettura del titolare di un locale sulla stessa via, parimenti in posizione irregolare. In quell’occasione dissero che «non è possibile che due pubblici ufficiali decidano loro a chi fare le multe e a chi non farle, rifiutandosi di scrivere i verbali». E ancora: «Si tratta di dipendenti pubblici pagati per esercitare una funzione e non si possono permettere di essere pagati per non fare il loro dovere o di farlo a loro piacere». Dichiarazioni sostenute anche dalla diffusione di un video sui social. Quanto basta insomma a sollecitare l’azione legale poi intrapresa da uno dei due vigili e dall’esercente, e la conseguente azione legale poi intrapresa dal pm Guido Cocco, che nell’atto di citazione parlava di «concorso morale e materiale tra di loro e con più azioni e omissioni esecutive di un identico disegno criminoso» tale da offendere «l’onore e la reputazione» delle parti lese. Ieri, invece è arrivato il verdetto del tribunale che ha prosciolto gli imputati, difesi a loro volta dagli avvocati Gregorio Equizi e Ubaldo Lopardi. «L’esito del processo è confortante, poiché conferma che il diritto di opinione e di manifestazione del pensiero, garantito dalla Costituzione, è inviolabile» è il commento dei due legali. Entro 15 giorni le motivazioni della sentenza. (t.d.b.)
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