Munda, incremento di visitatori

9 Gennaio 2020

Arbace (direttrice del Polo Museale): «Tremila in più rispetto al 2018»

L’AQUILA. Con una media di oltre 50 visitatori al giorno, il Munda (Museo nazionale d’Abruzzo) è stato uno dei luoghi di cultura della regione preferiti dai turisti durante le festività natalizie. Dal 26 dicembre al 6 gennaio, quando la città ha avuto un incremento di visite, infatti, il museo è stato apprezzato da moltissimi, con un picco di 135 presenze nella sola giornata gratuita del 5 gennaio. Numerose le visite anche per l’apertura straordinaria dell’Epifania, uno degli ultimi giorni di esposizione delle due mostre che hanno suscitato tanto interesse: “La Madre Generosa. Dal culto di Iside alla Madonna Lactans” e “La musica degli angeli. L’Abruzzo terra di antiche sonorità” che saranno fruibili fino al 12 gennaio e si concluderanno con un concerto di Manuel Virtù, giovane talento del liuto rinascimentale. I visitatori hanno potuto inoltre ammirare il primo gruppo di capolavori inclusi nel progetto work in progress “Senza polvere. Il ritorno all’Aquila di opere dai depositi”, a cura del Polo Museale dell’Abruzzo diretto da Lucia Arbace. Dopo accurati restauri sono stati proposti dipinti, sculture e manufatti finora mai esposti all’Aquila, in un allestimento che verrà continuamente aggiornato nel corso del prossimo anno con ulteriori opere d’arte.
«I numeri di questi giorni confermano il trend di crescita delle visite del museo», ha commentato Arbace. «A conclusione dell’anno, il bilancio è stato un aumento complessivo di visite. Siamo passati da poco più di 11.000 visitatori del 2018 a oltre 14.000. Gli introiti del Polo museale, tra biglietti e concessioni, sono aumentati del 16,5%». Ad apprezzare i capolavori esposti nei locali che si affacciano sulle 99 Cannelle sono stati anche molti turisti stranieri. «Lo conferma», spiega Arbace, «il quaderno delle visite, con moltissime frasi in lingua straniera, che consigliano la visita del Munda».
Nei mesi scorsi, intanto, sono stati aperti i dei due corpi adiacenti al museo, che si affacciano su piazza San Vito, adibiti, almeno per il momento, a sala polifunzionale (oggi laboratorio di restauro) e a laboratorio didattico, dedicato ai più piccoli. Presto sarà abilitato anche il percorso pedonale, un vero e proprio secondo ingresso al museo. L’intervento ha comportato l’annessione dei due edifici adiacenti all’attuale museo facenti parte del complesso dell’ex mattatoio. Si tratta degli immobili dove prima del terremoto erano ospitati una pizzeria e un negozio di souvenir, vicino a Porta Rivera. Già nel 2017, infatti, era stato dato il via ai lavori per il nuovo ingresso. I locali, di proprietà del Comune, sono stati ceduti al Polo museale in comodato d’uso gratuito. Le opere sono state finanziate grazie all’impegno del ministro Dario Franceschini.
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