Municipio da abbattere ma non ha subìto danni

Nusca: l’edificio è classificato A e non può essere demolito, non si capisce come l’Usrc abbia dato il via libera a tale provvedimento essendo classificato A
ROCCA DI MEZZO. È scontro a Rocca di Mezzo sul progetto di demolizione e ricostruzione – con volumetria ridotta rispetto all'originale – della sede del municipio.
L'ex sindaco e oggi consigliere comunale di opposizione Emilio Nusca ha inviato una lettera all'Ufficio speciale per i Comuni del cratere con la quale di fatto invita l'Usrc a ritirare la determina del 9 giugno scorso, con cui veniva concesso il finanziamento per la demolizione e successiva ricostruzione dell'edificio. Il progetto, attraverso la determina di due mesi fa, ha avuto oltre 800.000 euro a cui andranno aggiunti altri fondi (circa 200.000 euro) che il Comune, guidato dal sindaco Mauro Di Ciccio, ha ottenuto (anche se non ancora materialmente) da una norma nazionale sul cosiddetto “Conto termico”, che dovrebbe consentire «di trasformare la sede municipale in un edificio a consumo di energia vicina allo zero». La principale “osservazione” che Nusca fa nella lettera all'ufficio speciale è che le norme sul sisma 2009 non consentono in nessun caso il finanziamento della demolizione e ricostruzione di un edificio classificato A – che quindi dal terremoto non ha avuto in pratica nessun danno – e che non è stato mai chiuso. Tra l'altro, ricorda Nusca, nel 2005 con lui sindaco «sull'edificio furono fatti importanti interventi di consolidamento strutturale per una somma di 70.000 euro». Ma se non si possono demolire gli edifici classificati A, come si è arrivati alla determina del 9 giugno? Secondo Nusca «stante la situazione normativa suddetta si è fatto ricorso alla predisposizione di uno studio di fattibilità tecnico economico per dimostrare che l’intervento di sostituzione edilizia – con dimezzamento della superficie lorda del fabbricato – è più conveniente dell’intervento di riparazione e rafforzamento locale di un edificio classificato A e pienamente agibile». La lettera di Nusca (che di professione è ingegnere) in alcuni passaggi è molto tecnica, ma tutto porta alla conclusione «che il progetto proposto dal Comune così com’è non è finanziabile». L'ex primo cittadino allega alla missiva anche una determina del Comune di Rocca di Mezzo del 20 giugno, con la quale viene revocata la graduatoria per affidare l'incarico di progettazione per «l'adeguamento e la riparazione» della sede comunale, progetto che era stato finanziato sin dal 2012 per un importo di poco più di un milione di euro.
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