Muore a 105 anni decano dei commercianti

Guido Fioravanti era lo storico fondatore del gruppo, questa mattina alle 11 l’ultimo saluto a Santa Giusta di Sassa
L’AQUILA. Guido Fioravanti, patriarca dell’omonima famiglia attiva nel commercio al dettaglio, si è spento a 105 anni. Oggi alle 11 l’addio, nella chiesa di Santa Giusta di Sassa. Residente dalla nascita a Sassa Scalo, nella casa costruita dal nonno nel 1912, Guido Fioravanti aveva festeggiato 105 anni il 6 luglio dell’anno scorso, insieme al figlio Maurizio, la nuora Anna Maria e i nipoti. Con lui se ne va un pezzo di storia. Fu Luigi Fioravanti, classe 1873, il capostipite della dinastia di commercianti e imprenditori nota in tutto l’Aquilano a partire dallo storico spaccio di Sassa-Tornimparte, la cui apertura risale al 1917. Luigi era amministratore dell’azienda “Mannetti” e da questa esperienza maturò l’idea di mettersi in proprio, cogliendo il momento economico che vedeva L’Aquila al centro di importanti infrastrutture ferroviarie, verso la costa adriatica, Rieti e quindi Roma. Il nuovo collegamento su rotaia trasformava, dal punto di vista socio-economico, l’area tra la costa e la montagna, dove L’Aquila si trovava al centro delle principali direttrici di comunicazione. Luigi Fioravanti aveva avviato l’attività nei locali della casa paterna, davanti allo scalo ferroviario di Sassa, sulla direttrice L’Aquila-Terni. Quello “spaccio-drogheria”, diventò in poco tempo un punto di riferimento non solo del circondario, ma anche per la popolazione delle aree della vicina montagna che potevano servirsi del treno. In poco tempo il negozio divenne antesignano di quelli che sarebbero stati chiamati “centri commerciali”, in cui si trovava di tutto, dai prodotti edili alla lana grezza. Quando in azienda arrivò il giovane Guido, dai Fioravanti si trovavano le principali marche di olio extravergine di oliva dalla Puglia, il vino da tavola dalle Marche e dalla Puglia e un gran numero di marche, e quando Guido assunse il ruolo di rappresentante di importanti case produttrici italiane e straniere, Fioravanti diventò punto di riferimento di molte aziende locali, trasformandosi dalla forma di bottega a quella di “supermercato”, in posizione intermedia tra la grande distribuzione e il commercio di prossimità. «La scomparsa di Guido Fioravanti ci addolora», scrive il sindaco Pierluigi Biondi, che ha espresso il suo cordoglio alla famiglia, «La città piange un grande aquilano e un uomo che, nella sua attività da imprenditore, ha fornito un contributo importante alla crescita dell’economia del territorio. Fondatore di un’azienda leader nel settore, portata avanti poi dalla famiglia, ha avuto il pregio di rappresentare un punto di riferimento nel settore produttivo e l’occupazione».

