Muore a 106 anni la nonnina di Sulmona
Edelfina “la bersagliera” (originaria di Rivisondoli) era la donna più longeva della città
SULMONA. Era la nonna di tutti, con i suoi 106 anni che avrebbe compito nel prossimo mese di giugno. Edelfina Romito si è spenta martedì sera nell’abitazione nel quartiere a ridosso della chiesa di Cristo Re, dove viveva con la figlia Maria Teresa e con il genero Antonio.
Una storia segnata da tanti momenti di travaglio affrontati sempre con grande coraggio e tempra, tanto da meritare in famiglia il nomignolo di “bersagliera”. Ma anche di tanti momenti di gioia, quasi tutti condivisi con le sue due figlie Anna e Maria Teresa e con gli undici nipoti e pronipoti. Era arrivata a Sulmona negli anni più drammatici della Seconda guerra mondiale.
Originaria di Rivisondoli, Edelfina fu sfollata dal paese colpito dai bombardamenti, trovando rifugio a Sulmona che raggiunse a piedi. E già prima della guerra, a soli 28 anni, aveva perso il marito. Giunta a Sulmona si è sempre prodigata per crescere le figlie rimaste orfane del padre in tenera età. E per questo ha sempre lavorato come magliaia e come sarta, rivelando particolare abilità nel confezionare maglie, vestiti e pantaloni.
Il nipote Stefano Mariani, oggi assessore al Bilancio e alle Partecipate nel Comune di Sulmona, ha ricordato una nonna sempre attiva che riusciva fino a pochi anni fa a prendere ancora il treno per recarsi in visita dai nipoti che vivono fuori Sulmona.
«Era la persona per me più cara al mondo», afferma il nipote Stefano, «perché a lei è stata legata sempre la mia vita. Ricordo che fino a due anni fa riusciva ad ammassare la pasta e a fare dolci squisiti, con i quali riusciva a tenere sempre vive le feste familiari. Con lei se ne va un pezzo importante della mia vita». Una grande folla ha dato l’ultimo saluto ieri pomeriggio, alla “bersagliera”, nella chiesa di Cristo Re.(c.l.)
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