Muore a 22 anni travolto da un treno

12 Gennaio 2022

Vittima uno studente di filosofia. Il macchinista sotto choc: «È spuntato all’improvviso». Aperta un’inchiesta

CELANO. «È spuntato all’improvviso, dal nulla: non ho potuto fare niente per frenare, per salvarlo». È ancora sotto choc il macchinista che ieri poco prima delle 16.30 era alla guida del treno regionale 4744, sulla linea Pescara-Roma, convoglio che ha travolto e ucciso un giovane di Celano. Si tratta di Luca Piccone, 22 anni, studente universitario alla Facoltà di filosofia di Bologna, investito sui binari a poche decine di metri dal passaggio a livello, nei pressi della stazione ferroviaria Celano-Ovindoli.
La tragedia ha scosso la comunità celanese. Poche ore prima, il giovane si filmava, sorridente, nelle “storie” del suo profilo Instagram, dove postava scene divertenti e sketch tipici di un ragazzo della sua età. Nessuno avrebbe mai potuto immaginare quello che sarebbe accaduto poco dopo. Distrutti dal dolore il padre Loreto, di Celano, la mamma Monica Gemmiti, originaria di Balsorano, e il fratello Lorenzo. Sull’accaduto indagano gli agenti della polizia ferroviaria di Avezzano.
L’ipotesi più probabile, secondo gli inquirenti, è che si sia trattato di un gesto volontario. La Polfer sta raccogliendo diverse testimonianze per ricostruire le ultime ore di vita del 22enne. Il macchinista, scosso per quanto avvenuto, ha detto agli agenti intervenuti sul posto che il giovane è spuntato all’improvviso davanti al locomotore non lasciandogli alcuna possibilità di azionare i freni. Il convoglio non viaggiava a velocità sostenuta, trovandosi all’ingresso della stazione, e si è fermato a poche decine di metri. La linea ferroviaria è rimasta bloccata per diverse ore per permettere agli investigatori di eseguire i rilievi. Sul posto sono intervenuti, oltre agli agenti della polizia ferroviaria di Avezzano, i carabinieri della stazione di Collarmele, il comandante della stazione di Celano, il luogotenente Pietro Finanza, i militari del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Avezzano, i vigili del fuoco, il reparto della scientifica del commissariato, l’ambulanza della Croce rossa di Avezzano e la polizia locale, coordinata dal comandante Luca Montanari. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Elisabetta Labanti, titolare dell’inchiesta. (p.g.)
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