Muore a 47 anni sulla superstrada: frontale in moto con un furgone

13 Giugno 2021

De Roccis era un operaio edile di Civitella Roveto. Il sindaco: «Cordoglio per una famiglia segnata dai lutti» Traffico in tilt per oltre un’ora. È la sesta vittima in poche settimane sulle strade della provincia aquilana

CIVITELLA ROVETO. La superstrada del Liri non dà scampo. La vittima dell’ennesimo incidente è Domenico De Roccis, un 47enne di Castagnito, contrada di Civitella Roveto.
Solo diciotto giorni fa l’ultimo schianto mortale nello stesso tratto di strada. Un periodo nero sulle strade della provincia dell’Aquila: sei le vittime da maggio, quattro i motociclisti coinvolti.
De Roccis lavorava nel settore edile.
Ha perso la vita in sella alla sua potente Kawasaki Ninja nello schianto frontale contro un furgone che procedeva nel senso di marcia opposto. La ricostruzione della dinamica è al vaglio della polizia stradale di Avezzano. L’incidente si è verificato ieri pomeriggio, intorno alle 17.30, nel tratto tra Canistro e Civitella Roveto.
Secondo una prima ricostruzione, il centauro procedeva in direzione Avezzano, mentre il furgone viaggiava verso Balsorano. In seguito al violento impatto, il motociclista è stato sbalzato dalla sella. Un volo di circa dieci metri e per De Roccis non c’è stato scampo. Dall’Aquila si è alzato in volo anche un elicottero del 118 ma il 47enne è morto sul colpo. Subito dopo lo schianto, il tratto di strada è rimasto chiuso per consentire le operazioni di soccorso e messa in sicurezza del manto stradale disseminato per metri da detriti. Il traffico è rimasto bloccato per circa un’ora. Successivamente l’Anas, gestore della statale 690, ha provvisoriamente istituito il senso unico alternato in corrispondenza del chilometro 14,200 nel territorio di Canistro. Provvedimento che ha causato il rallentamento della circolazione stradale sia verso Avezzano che in direzione Sora.
La notizia della morte di De Roccis è arrivata come un fulmine a ciel sereno sulla comunità di Civitella Roveto dove l’uomo era molto conosciuto.
«Un uomo timido e riservato», commenta addolorato il sindaco di Civitella Roveto, Sandro De Filippis, «una famiglia sfortunata, segnata da tante tragiche perdite che ora, più che mai, ha bisogno di vicinanza e solidarietà. Ai familiari del nostro concittadino giungano le condoglianze dell’amministrazione comunale di tutta la popolazione».
Un anno fa, sempre in un incidente in moto, aveva perso la vita il cugino della vittima. Era il 5 luglio quando Patrizio De Blasis, 36 anni, residente nella frazione di Meta, era finito contro un’automobile mentre percorreva in motocicletta la provinciale 60 all’altezza di San Savino, nel comune di Anversa degli Abruzzi. Il geometra marsicano era stato catapultato fuori strada e per lui non c’era stato nulla da fare. Patrizio De Blasis era figlio del fratello di Pina De Blasis, la mamma di Domenico De Roccis. Oltre 20 anni fa l’operaio edile aveva perso un fratello sempre in un incidente stradale. Qualche anno fa gli era morta anche una sorella, mentre l’anno scorso aveva detto addio al papà. Oltre alla mamma, Pina De Blasis, il 47enne di Castagnito lascia fratelli e sorelle. I funerali non sono ancora stati fissati.
La Procura di Avezzano ha aperto l’inchiesta.
Mentre quest’ennesima tragedia rialimenta le polemiche. Perché la superstrada del Liri è disseminata di croci. E da anni si parla di interventi per metterla in sicurezza.
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