Muore dopo la caduta dalle scale Addio all’ex professore Caputo

L’incidente è avvenuto nella sua abitazione, inutili i tentativi dei medici di strapparlo alla morte Il docente aveva 75 anni e aveva insegnato la lingua francese a tante generazioni di studenti
SULMONA. Una vera e propria tragedia quella che si è consumata ieri pomeriggio in un’abitazione di via Valle a Sulmona. Un insegnante di francese in pensione, Paolo Caputo, di 75 anni, è deceduto nel pronto soccorso dell’ospedale dell’Annunziata, dove era stato trasportato a causa di una rovinosa caduta dalla scalinata di casa. Una caduta accidentale provocata dal distacco di una maniglia della porta collocata alla sommità della scalinata. Nell’aprire la porta Caputo ha perso l’equilibrio cadendo all’indietro lungo le scale e battendo violentemente la testa. Quando sono arrivati in via Valle, i sanitari del 118 lo hanno trovato rannicchiato sul pianerottolo con un grave ematoma alla testa. La corsa in ospedale e il tentativo di fermare l’emorragia in atto. Constatata la gravità della situazione, i medici hanno disposto il suo trasferimento all’ospedale San Salvatore dell'Aquila. Ma quando l’ambulanza lo ha trasportato dal pronto soccorso all’Incoronata, per il trasferimento in elicottero, è subentrato un arresto cardiaco. L’ambulanza è tornata indietro, ma per Caputo è stato tutto inutile. L’anziano è morto poco dopo al pronto soccorso. Gli accertamenti eseguiti dagli agenti del commissariato di Sulmona hanno escluso responsabilità di terze persone e confermato che si è trattato di un tragico incidente domestico. La camera ardente è stata allestita nella casa funeraria Caliendo Celestial. I funerali si svolgeranno questa mattina, alle 10 nella Chiesa di Cristo Re. Tanti i commenti di cordoglio sui social per la morte del professore. In particolare quelli dei suoi ex studenti. Anche il suo ex compagno di classe e dirigente medico dell’Asl, attualmente in pensione, Gianvincenzo D’Andrea, ha voluto ricordarlo con un pensiero: «La scomparsa inaspettata e tragica di Paolo, compagno di classe nel ’65 nell’ultimo anno dello Scientifico, mi ha profondamente rattristato. Paolo era persona schiva, mite e buona a cui si voleva bene in modo immediato e naturale. Mi mancherà molto. Che la terra ti sia lieve caro amico». Il professor Caputo lascia la moglie Teresa e le figlie Claudia e Simonetta. (c.l.)
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