Muore dopo le dimissioni dall’ospedale

27 Ottobre 2020

Grazia Sorrentino, 82 anni, di Campo di Giove, era tornata a casa cinque giorni fa: fatale un malore, ma era ancora positiva

SULMONA . Era stata dimessa dal reparto Malattie infettive dell’ospedale di Avezzano solo cinque giorni fa. Secondo i medici non aveva più bisogno delle cure ospedaliere tanto da poter proseguire a casa il percorso di isolamento domiciliare per arrivare alla guarigione dal Covid-19. Ieri, però, la donna, Grazia Sorrentino, 82 anni, di Campo di Giove ha accusato un malore che ne ha determinato la morte. Secondo i medici il malore sarebbe stato causato da patologie pregresse, ma la donna risultava ancora positiva. Una brutta vicenda nel giorno che ha fatto registrare venti contagi. Il decesso della donna potrebbe essere stato provocato da un arresto cardiocircolatorio dovuto proprio alle patologie pregresse di cui soffriva. Fatto sta che al momento del malore risultatole fatale, Grazia Sorrentino era ancora contagiata dal coronavirus.
Per cui, nella giornata nera dei venti nuovi positivi è stata anche registrata la seconda morte attribuibile al Covid-19 nel Centro Abruzzo. Tra i nuovi contagiati figura anche un autista del 118, alle dipendenze di una cooperativa che opera nell’ospedale di Castel di Sangro. Gli altri contagi sono così distribuiti: sei ancora a Villalago, quattro a Sulmona, tre a Pacentro, uno a Castel Di Sangro, uno a Bugnara, uno nella frazione di Campo di Fano, uno a Pettorano sul Gizio, uno a Civitella Alfedena, si tratta una guardia in servizio al Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, e altri due residenti a Castel Di Sangro e Raiano, per i quali sono in corso le verifiche da parte della Asl sull’effettivo domicilio. I venti casi di giornata si vanno ad aggiungere ai dieci accertati in quella precedente. Il fronte che desta più preoccupazioni è quello che continua a svilupparsi a Villalago. Da rilevare anche il caso di Bugnara che riguarda un operaio della Magneti Marelli, il terzo in pochi giorni nonostante l’azienda adotti un rigido protocollo anti-Covid.
Nel frattempo è emergenza tamponi: non bastano a soddisfare le richieste. Intanto la seduta del pre-triage fissata per ieri è slittata a questa mattina. È l'ennesimo imprevisto di un sistema che continua a registrare criticità. Dopo le ultime odissee che hanno dovuto vivere due pazienti in attesa di ricovero a causa della saturazione dei posti negli ospedali, anche i tamponi cominciano a scarseggiare. Il pre-triage dell’ospedale peligno ha infatti dovuto sospendere la somministrazione dei test risultati non sufficienti per coprire le richieste che si fanno sempre più pressanti. Secondo gli addetti ai lavori servirebbe una programmazione diversa da parte dei vertici aziendali per evitare che il sistema si blocchi, provocando ulteriori danni e disservizi in un momento in cui il virus sta prendendo ancora più vigore e forza. Questa l’attuale mappa dei contagi nella seconda fase della pandemia nel Centro Abruzzo: 346 sono le persone risultate finora positive, con 14 pazienti Covid ricoverati in ospedale ma non in terapia intensiva. Le persone guarite sono 187, mentre 162 si trovano in isolamento domiciliare. Le persone decedute sono due e 450 si trovano in sorveglianza attiva. I positivi sono: Sulmona 47, Villalago 21, Castel di Sangro 19+ 1 in corso di verifica, Raiano 9+1 in corso di verifica, Civitella Alfedena 7, Pratola 6, Vittorito 6, Scanno 4, Pacentro 4, Campo di Giove 3, Pescasseroli 3, Bugnara 3, Pettorano sul Gizio 3, Roccacasale 2, Corfinio 2, Prezza 2, Barrea 1.
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