Muore dopo le dimissioni: fissata l’autopsia

Balsorano, il 76enne si è spento 24 ore dopo aver lasciato l’ospedale, mercoledì l’esame medico-legale
BALSORANO. Sarà eseguita mercoledì l’autopsia di Franco Penso, 76 anni, deceduto a 24 ore dalle dimissioni dall’ospedale. Alle 11 il pubblico ministero Ugo Timpano, titolare del fascicolo d’inchiesta per omicidio colposo contro ignoti, affiderà l’incarico al dottor Giuseppe Sciarra. L’anatomopatologo dovrà stabilire l’esatta causa del decesso e se vi siano o meno responsabilità a carico della struttura in cui l’anziano è stato ricoverato, l’ospedale di Avezzano, o dei medici che hanno avuto in cura il pensionato di Balsorano. L’inchiesta è scattata dopo la denuncia presentata in Procura dalla nipote con la quale l’uomo abitava e che si prendeva cura di lui insieme al marito.
La donna si è rivolta agli avvocati Berardino Terra e Michele Perruzza chiedendo il sequestro delle cartelle cliniche e l’autopsia dello zio deceduto.
«Il 31 marzo mio zio ha avuto una grave crisi respiratoria ed è stato trasportato in ambulanza all’ospedale di Avezzano», racconta la donna nella denuncia. «È stato ricoverato nel reparto di Geriatria dopo avergli diagnosticato una polmonite multifocale. È stato dimesso il 19 aprile tornando a casa, tra le 20 e le 20.30, a bordo di un’ambulanza della Croce rossa».
La mattina seguente, però, il pensionato è stato colto da un’ulteriore grave crisi respiratoria. «Io e mio marito», prosegue la nipote della vittima, «abbiamo chiamato prima la guardia medica e poi, insieme, abbiamo allertato il 118 per trasportare zio Franco con urgenza in ospedale dove è giunto verso le 7.20. Dopo qualche minuto ci hanno comunicato il suo decesso».
Nella denuncia la nipote di Penso ha riferito, inoltre, che da oltre 30 anni lo zio assumeva diversi farmaci «non so dire se i sanitari dell’ospedale di Avezzano abbiano sospeso o ridotto tali medicinali nel corso della degenza».
Dopo aver raccolto la denuncia, l’autorità giudiziaria aveva disposto sia il sequestro della cartella clinica sia della salma. I funerali dell’anziano sono stati così bloccati. Le esequie potranno essere celebrate solo quando il magistrato firmerà il nulla osta disponendo la restituzione della salma alla famiglia al termine degli accertamenti tecnici irripetibili. (f.d.m.)

