Muore dopo un volo di cento metri

La vittima è un escursionista romano scivolato alla Brecciara dove stava cercando di recuperare un marsupio
L’AQUILA. Muore dopo un volo di quasi centro metri a Campo Felice. La vittima è un uomo di 80 anni, Giancarlo Angi, di Roma, ma da qualche tempo in vacanza nell’Aquilano visto che aveva affittato una casa a Terranera, frazione di Rocca di Mezzo.
Ieri doveva essere una giornata dedicata all’ennesima escursione a Campo Felice ma, al contrario, si è verificata un’autentica tragedia in montagna.
L’uomo, che era con altre persone, tra cui la moglie, intorno alle 15 si era incamminato dalla Brecciara, a circa 1.600 metri dove era arrivato in seggiovia, nel tentativo di recuperare un marsupio che gli era caduto nell’area sottostante.
Il marsupio, però, era finito in un luogo abbastanza impervio, vicino a un pilone e lì, l’anziano, ha perso l’equilibrio precipitando per quasi cento metri in una zona rocciosa per poi finire in un’area di fitta boscaglia.
L’allarme è scattato subito da parte della moglie, che non lo aveva più sentito, e i primi a mobilitarsi sono stati gli addetti degli impianti sciistici di Campo Felice, con in testa il direttore Gennarino Di Stefano, che è anche sindaco di Rocca di Cambio, nel cui territorio si è consumato il dramma.
«Non è stato facile trovarlo e recuperarlo», ha commentato, «per via del fatto che l’uomo era finito in una zona dove la vegetazione è alta. Purtroppo non c’è stato nulla da fare». Infatti l’escursionista ha battuto la testa e, probabilmente, è deceduto sul colpo.
Nel frattempo erano stati allertati gli addetti del 118 dell’Aquila che hanno prelevato il corpo senza vita calandosi a terra e utilizzando un verricello. Si è trattato di un’operazione abbastanza complessa. Ora la salma è all’obitorio dell’ospedale San Salvatore. Va anche detto che tutti i soccorritori hanno notato che l’uomo non calzasse scarpe adatte e non aveva altre attrezzature che in montagna sono utilissime. Forse perché l’anziano non immaginava di dover camminare in zone scoscese per recuperare l’oggetto smarrito. Sul posto anche i carabinieri della stazione di Rocca di Cambio, coordinati dai colleghi della Compagnia di Avezzano, i quali questa mattina relazioneranno l’accaduto al magistrato che potrebbe disporre di rito una ricognizione cadaverica.
Ma, da quanto si è potuto appurare, non sembra proprio che la causa della tragedia possa essere attribuita a terzi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

